Sicurezza a Genova, il Prefetto: "Più controlli tra Sottoripa e Porto antico. E telecamere sulle vie di accesso alla città" - Genova 24
I dati

Sicurezza a Genova, il Prefetto: “Più controlli tra Sottoripa e Porto antico. E telecamere sulle vie di accesso alla città”

Grazie ai pattuglioni diminuiscono i reati di strada, soprattutto furti e scippi.

pattuglione sottoripa

Genova. Una riduzione dei reati di strada dell’8,45% e in particolare dei furti (-13,35%) e degli scippi (-18,24%) rispetto al 2015. E’ questo il risultato ottenuto dopo l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio che hanno riguardato alcune zone della città, in particolare il centro storico e Sampierdarena. Il dato è stato illustrato questa mattina dal prefetto Fiamma Spena che ha presieduto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si riunisce ogni giovedì.

Undicimila i controlli solo tra giugno e settembre 2016 su tutto il territorio con 387 arresti. Su tutto il 2016, limitandosi al Centro Storico e a Sampierdarena (considerati i quartieri da bollino rosso per quanto riguarda la sicurezza) gli interventi sono stati 16 mila con 576 arresti. Le attività di controllo hanno riguardato anche i circoli grazie alla collaborazione del reparto annona della polizia municipale. Per quanto riguarda la contraffazione le operazioni sono passate da 690 nel 2015 a 726 nel 2016 e le denunce salite da 732 a 818.

“Il comitato – si legge in una nota della Prefettura – ha riconfermato l’impegno nell’attività di controllo di tutto il territorio cittadino”. Confermata, oltre alla collaborazione delle diverse istituzioni in campo, la necessità di implementare l’installazione di telecamere intelligenti sulle direttrici viarie in entrata e in uscita dalla città e la tutela dei percorsi turistici a cominciare da Sottoripa e dal Porto antico.

All’incontro di questa mattina erano presenti il sindaco di Genova Marco Doria, l’assessore alla legalità e ai diritti Elena Fiorini, il presidenti dei Municipi Centro-Est e Centro-Ovest Simone Leoncini e Franco Marenco, il questore Sergio Bracco, il comandante della Guardia di Finanza Renzo Nisi e il comandante provinciale dell’arma dei carabinieri Riccardo Sciuto.