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Samp sul velluto, Pescara sconfitto 3-1, Schick ancora a segno risultati fotogallery

Genova. Ottava vittoria in campionato in casa per la Samp, decima in totale. Il Ferraris è sempre più fortino, visto che l’ultima sconfitta risale al 10 dicembre, contro la Lazio. La squadra ormai è un meccanismo ben oliato, in cui i subentranti sono un valore aggiunto notevole (Schick su tutti). Contro il Pescara non era comunque una partita facile, match da non sottovalutare nonostante la posizione in classifica degli abruzzesi. C’è voluta pazienza per scardinare la difesa ospite, che aveva raggiunto il momentaneo pareggio nel primo tempo, ma i blucerchiati sono squadra che ormai sa aspettare il momento giusto per colpire. Oggi, l’unica nota non proprio positiva (per trovare il pelo nell’uovo) è Pavlovic, che ha sofferto e spinto pochissimo.

Primo tempo, botta e risposta

“Al cuor non si comanda. Grande Enrico!”. Sugli spalti il tributo alla scelta di Nicolini (presente in tribuna) di non seguire Andrea Mandorlini sulla panchina del Genoa.

Sampdoria che si schiera con il solito modulo, Praet dall’inizio, dietro si rivede Sala. Fascia da capitano per Fabio Quagliarella. Zeman sistema i suoi con il classico 4-3-3.

La prima occasione è per gli ospiti: Cerri scatta sul filo del fuorigioco, arriva sino al limite dell’area, ma la conclusione è da dimenticare, fuori dallo specchio della porta (2′).

La Samp per ora non spinge sull’acceleratore e cerca di sfruttare gli errori altrui, come all’11’ quando Bruno Fernandes si trova la palla tra i piedi sulla trequarti avversaria e prova il tiro: deviazione di Coda e calcio d’angolo.

Il pressing alto del Pescara costringe i blucerchiati a girar parecchio palla, alla ricerca del varco giusto, ricorrendo anche al lancio lungo. Basta però uno spunto di Muriel per trovare il vantaggio, che con un numero va sul fondo e si trasforma anche stavolta in assist man: difesa del Pescara mal piazzata e Fernandes, libero in mezzo all’area, appoggia in rete: 1-0. Quarto gol in campionato per il trequartista.

La Samp reclama un calcio di rigore al 22′: Stendardo si disinteressa del pallone e contrasta Muriel con una spallata, il colombiano cade in area, ma l’arbitro Pasqua sorvola.

La partita sembrava andar abbastanza liscia, ma anche in questo caso è un’azione personale a creare scompiglio e a provocare il pareggio: Benali si incunea in area, vede sul secondo palo Cerri e lo serve, l’attaccante deposita in rete da due passi, 1-1.

Al 35′ la Samp avrebbe subito l’occasione per riportarsi in vantaggio: gran palla di Quagliarella per Muriel, tiro respinto da Bizzarri, sulla ribattuta il colpo di testa è incredibilmente fuori dalla porta. Passano due minuti ed è Barreto, dalla distanza, a costringere Bizzarri al tuffo per la deviazione in angolo.

Ripresa, si prende il largo

Si ricomincia e arriva subito il primo cartellino giallo della partita: Coda interviene duramente su Muriel. Dal calcio di punizione scaturisce un’altra occasione per la Samp: Barreto sfiora di testa, non quel tanto che basta per deviare la palla in rete (49′).

Ancora Samp all’8′: è Praet a testare l’attenzione di Bizzarri, con un tiro angolato che il portiere riesec a deviare di pugno.

Nonostante in pratica il Pescara difenda con praticamente tutta la squadra sotto la linea della palla, la Samp torna in vantaggio: è il 58′ quando dalla destra una triangolazione con tanto di colpo di tacco di Torreira per Bruno Fernandes, provoca un cross insidioso che trova impreparato Stendardo, il difensore buca il pallone, Quagliarella è un avvoltoio alle sue spalle e in tuffo di testa insacca il 2-1. Terzo gol consecutivo per l’attaccante napoletano, non succedeva dal 2014.

Giampaolo inserisce Schick per Muriel (62′) e proprio lui si rende subito protagonista al 65′ con un break sino al limite dell’area: preferisce il tiro all’assist, Bizzarri respinge e Fernandes, frustrato per il mancato passaggio, si avventa sul pallone, ma lo spedisce alle stelle.

Il ceco però non sbaglia al 69′: Fernandes lo vede al limite, palla incollata al piede, un passo avanti e sinistro che fredda Bizzarri: 3-1.

Spazio anche a Linetty, come ormai capita spesso, per Barreto (75′), Zeman inserisce Kastanos per Cerri.

Ultimi cambi all’82’ fuori Sala per Bereszynski e Coda per Fornasier. La Samp tira il fiato e il Pescara si affaccia nuovamente all’attacco, senza pungere troppo. C’è spazio anche per Brugman al posto di Verre (89′).

La partita non ha più nulla da dire e sugli spalti cominciano già i cori in vista del derby, il match da “ciliegina sulla torta” di stagione positiva, che ha avuto un unico neo, quella partita in Coppa Italia a Roma che avrebbe potuto essere giocata diversamente.

Sampdoria-Pescara 3-1

Reti: 18′ Fernandes; 32′ Cerri; 58′ Quagliarella; 69′ Schick

Sampdoria: Viviano, Sala (82′ Bereszynski), Silvestre, Skriniar, Pavlovic, Barreto (75′ Linetty), Torreira, Praet, Fernandes, Quagliarella, Muriel (62′ Schick).

A disposizione: Puggioni, Simic, Dodo, Alvare, Palombo, Regini, Cigarini, Djuricic, Budimir

Allenatore: Giampaolo.

Pescara: Bizzarri, Zampano, Stendardo, Coda (82′ Fornasier), Biraghi, Verre (89′ Brugman), Bruno, Memushaj, Benali, Cerri (75′ Kastanos), Caprari.

A disposizione: Fiorillo, Crescenzi, Muntari, Muric, Cubas, Milicevic.

Allenatore: Zeman

Arbitro: Pasqua di Tivoli

Ammoniti: Coda, Bruno (P)

Spettatori: abbonati 16.789 paganti 871, incasso 20.080, quota gara 164.806.