Ripetitore Sestri Ponente, tutto in mano ad Enac - Genova 24
Causa persa?

Ripetitore Sestri Ponente, tutto in mano ad Enac fotogallery

Poche speranze di bloccare la costruzione. "Nessun vincolo paesaggistico sul prato dei Righetti"

righetti nuovo ripetitore san rocco sestri ponente

Sestri Ponente. E’ tutto in mano ad Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ma le speranze non sono molte. Il ripetitore per la telefonia mobile le cui fondamenta sono improvvisamente spuntate nel grande prato alle spalle della chiesa di San Rocco, zona Righetti pendici del Monte Gazzo, potrebbe ostacolare il traffico dell’aeroporto, ma, si nota in zona, nei dintorni esistono già altri impianti anche più alti.

Ripercorriamo la vicenda. Il 28 febbraio la società Bluet, che offre connessioni internet veloci via ponti radio, presenta presso lo Sportello Unico per le Imprese del Comune di Genova la Scia, con cui segnala l’inizio del cantiere. La zona viene recintata.

Il 2 marzo si blocca tutto: il Comune sospende l’autorizzazione perché, scrive l’Urbanistica, “nulla è stato prodotto in merito alla verifica di compatibilità nei confronti della sicurezza del volo in attesa che sia esperito presso enac il prescritto procedimento”. Il ripetitore dovrebbe, secondo il progetto, stagliarsi per circa 9 metri e mezzo e si vuole capire se la sua presenza sia compatibile con del Colombo.

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Una questione tecnica, soprattutto non legata all’ambiente, perché il Parco del Monte Gazzo lì non arriva. E’ ancora l’ufficio Urbanistica a spiegarlo, scrivendo che la zona “non risulta essere soggetta a vincolo di tutela paesaggistica, né compresa entro il perimetro del Parco del Monte Gazzo come individuato sulla cartografia del Puc vigente, le cui norme di attuazione comprendono gli impianti per telecomunicazioni tra quelli tecnologici a rete e puntuali ammessi su tutto il territorio”. Prato dei Righetti compreso.

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