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Regione, De Ferrari (M5S): “Sanità in tilt, ma Toti privatizza anche i Cup”

Genova. “Ancora caos e disagi negli ospedali genovesi. Dopo le tac, ad andare in tilt sono stati i computer di Villa Scassi, costringendo il personale sanitario a dirottare i pazienti urgenti al San Martino e al Galliera. È la fotografia, impietosa, dello stato drammatico in cui versa la sanità ligure”. Lo dice Marco De Ferrari, portavoce del M5S in Regione.

“E, invece di intervenire per risanare un settore pubblico in caduta libera, Toti cosa fa? Continua a privatizzare, svendendo letteralmente la sanità regionale al migliore offerente. L’ultimo fronte si è aperto al Santa Corona di Pietra Ligure con l’avvio di un progetto pilota che appalterà a un’agenzia privata il Cup: ovvero la gestione della prenotazione di visite ed esami. E presto la sperimentazione potrebbe estendersi anche alle altre Asl regionali, con ricadute devastanti sulla qualità dei servizi e sul personale, con tagli annunciati fino al 50%. Il “modello lombardo”, a cui la Giunta Toti si ispira, si è rivelato un fallimento su tutti i fronti ovunque sia stato messo in pratica: oggetto perfino di inchieste giudiziarie che hanno coinvolto, fra l’altro, anche personaggi di punta della stessa Lega Nord. Uno schema fin troppo noto, da rigettare con forza al mittente!”, prosegue.

“Mentre i cittadini e i pazienti genovesi e liguri si ritrovano tutti i giorni alle prese con odissee quotidiane, Toti svende un altro pezzo di sanità pubblica, in barba al diritto sacrosanto alla salute pubblica previsto dall’articolo 32 della Costituzione. Martedì prossimo porteremo in Consiglio regionale un’interrogazione specifica sui disagi ormai all’ordine del giorno al San Martino Ist, per chiedere alla Giunta anche quali misure generali intende mettere in campo per porre fine a una situazione ormai fuori controllo. I casi di San Martino e Villa Scassi sono solo tessere di un puzzle più ampio che mette a nudo il tentativo di lasciare andare in caduta libera la sanità pubblica per avallare e giustificare l’avvento dei privati e degli amici lumbard. Un gioco al massacro di cui a pagare il prezzo più alto, non solo dal punto di vista economico, sono e saranno ancora una volta i cittadini liguri”, termina il consigliere.