Parkinson: terapie e nuove possibilità in fase avanzata, sabato incontro informativo - Genova 24
5 mila casi in liguria

Parkinson: terapie e nuove possibilità in fase avanzata, sabato incontro informativo

alp parkinson

Genova.Terapie della malattia di Parkinson in fase avanzata”, è il tema dell’incontro di approfondimento a carattere medico-scientifico che si terrà sabato 25 Marzo nell’Aula Magna “Palazzina Vigiola” dell’Ospedale S.Paolo di Savona.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Ligure Parkinson, sezione di Ponente, dall’Ospedale S.Paolo di Savona – s.c. di neurologia – e dall’Ospedale La Colletta di Arenzano – s.c. di Recupero e Rieducazione Funzionale, si pone l’obiettivo di informare i pazienti parkinsoniani, i loro familiari e tutti coloro che sono interessati, sulle metodologie e le nuove possibilità terapeutiche nel trattamento della malattia di Parkinson in fase avanzata.

Con questa iniziativa, fatta a ridosso della giornata mondiale per il Parkinson dell’11 Aprile, si vuole sollevare il velo e i troppi silenzi, anche istituzionali, attorno a questa patologia e richiamare l’attenzione dei media, nonché di un più vasto pubblico, su chi soffre di questa malattia neurodegenerativa ad evoluzione lenta ma progressiva.

Si tratta di una malattia che coinvolge, principalmente alcune funzioni, quali il controllo dei movimenti e dell’equilibrio ed è causata dalla progressiva morte delle cellule nervose (neuroni) nella zona del cervello che produce il neurotrasmettitore dopamina, grazie al quale vengono distribuiti i “comandi” per controllare i movimenti di tutto il corpo.

La malattia è presente in tutto il mondo ed in tutti i gruppi etnici e si riscontra in entrambi i sessi, con una lieve prevalenza, forse, in quello maschile. L’età media di esordio è intorno ai 58-60 anni, ma circa il 5% dei pazienti può presentare un esordio giovanile tra i 21 ed i 40 anni. Prima dei 20 anni è estremamente rara. Sopra i 60 colpisce 1-2% della popolazione, mentre la percentuale sale al 3-5% quando l’età è superiore agli 85 anni.

Si calcola che in Liguria ci siano circa 5.000 persone e quindi altrettante famiglie che vivono e convivono con la malattia di Parkinson.

“A queste persone vogliamo trasmettere, con il convegno, informazioni medico-scientifiche aggiornate sulle nuove terapie, soprattutto su quelle mirate al trattamento della fase avanzata della malattia – spiega l’Associazione ligure Parkinson (sezione ponente) – Il paziente parkinsoniano è una persona fragile e bisognosa di aiuto per continuare a mantenere una buona qualità della vita, e in questo può essere aiutato dalle l’informazioni sanitarie, che riteniamo parte integrante delle terapie, così come da tutte le altre attività NON sanitarie che l’Associazione promuove, dalla Tango terapia al Nordic Walking, dal Tai Ji al Mindfulness, dagli Scacchi al Modellismo, ai laboratori manuali e intellettuali”.

L’Associazione Ligure Parkinson-sezione di Ponente, che ha casa all’interno dell’ospedale La Colletta di Arenzano è tutto questo, ma soprattutto casa e centro di auto aiuto di volontari, pazienti, familiari, amici e conoscenti. Queste persone prestano volontariamente la loro opera di sostegno al paziente organizzando attività collaterali alle terapie mediche e sanitarie, le cosiddette “terapie complementari”, al fine di cercare di garantire al malato una decorosa qualità della vita.

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