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Migranti a Villa Ines, presidio dei comitati e contro presidio ‘antirazzista’ a Struppa

Genova. Un presidio per esprimere preoccupazione per la presenza dei migranti a Villa Ines a Struppa, nel centro gestito dalla Caritas e un contro presidio antirazzista convocato da rifondazione comunista e dal Pcl. La doppia manifestazione andrà in scena questo pomeriggio alle 17 in Valbisagno tra via Lucarno e via Struppa e preoccupa in vista di eventuali tensioni tra i due gruppi di manifestanti.

A manifestare contro l’apertura del centro (i profughi sono arrivati venerdì notte) sono in particolare i comitati Tutela futuro Struppa e Salita Canova. Animatore della protesta è Paolo Aimé, consigliere municipale di centro destra. “I cittadini del quartiere sono stati lasciati completamente all’oscuro da questa operazione senza la minima garanzia di sicurezza! E’ una vergogna! Partecipate numerosissimi!” si legge nel volantino con cui è stata convocata la manifestazione e a poco è servito l’incontro organizzato martedì tra i cittadini, la Caritas e il municipio per spiegare chi sono e cosa faranno i 48 profughi che sono stati trasferiti in Valbisagno dal padiglione D della Fiera del mare. La manifestazione è stata confermata e ancora stamattina i volantini venivano distribuiti nel quartiere per invitare alla partecipazione.

Replica il Pcl che ha preparato anche un volantino di “vigilanza antirazzista” in cui da un lato critica l’attuale gestione dei Cras in cui i territori non sono minimamente informati dell’arrivo dei profughi, dall’altro però a tutela dei profughi stessi e contro ogni forma di “odio e intolleranza”. In piazza anche i militanti di rifondazione comunista. L’obiettivo del ‘contro presidio’ non è quindi quello di contrapporsi agli abitanti del quartiere ma di tentare di spiegare che l’obiettivo del loro disagio non possono certo essere i profughi. “Non lasceremo soli i tanti democratici di Struppa – dicono gli esponenti di Rifondazione nel loro volantino e neppure chi è stato costretto da guerra o fame ad abbandonare il proprio paese”.

Un po’ di preoccupazione però non manca: il timore è che alle manifestazioni possano partecipare da un lato elementi di estrema destra, dall’altro antagonisti. La questura ha previsto un servizio di vigilanza per la doppia manifestazione con agenti della Digos e uomini in divisa per evitare incidenti.