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Migranti, Puggioni (Lega): “Con i sindaci che hanno respinto il piano di Anci”

Genova. “O fai così, ma non ti do garanzie che non te ne mando altri, oppure se non fai così te ne manderò di più. Hanno ragione i sindaci e in particolare quello di Rapallo Carlo Bagnasco perché loro sono vittime dei soliti ricatti e prevaricazioni di Roma e dei vari buonisti”.

Il consigliere regionale della Lega Nord Alessandro Puggioni interviene così nella vicenda dell’accoglienza ai migranti. “Prima di votare no allo Sprar, il primo cittadino di Rapallo – spiega – aveva chiesto alle autorità competenti idonee garanzie sul tetto massimo dei migranti, ma non ha mai ricevuto risposte. Semmai, è avvenuto il contrario, dato che il Viminale aveva precisato che, in caso di nuovi sbarchi, ai Comuni liguri sarebbero stati assegnati altri migranti, indipendentemente dall’adozione del sistema di seconda accoglienza. Pertanto, se Bagnasco e gli altri sindaci avessero accettato il piano Anci, sarebbero diventati i primi responsabili dell’invasione e del degrado nelle perle turistiche della nostra regione. Per fortuna ciò non è accaduto e quindi saranno i Prefetti, ossia il Ministro dell’Interno, ad assumersi questa responsabilità”.

“Fermo restando che i sindaci potranno mettere in campo tutti gli strumenti amministrativi per contrastare il degrado, non mi stancherò mai di ricordare che chi chiede legalità e rispetto delle regole non è razzista. Anche il Commissario UE all’Immigrazione ha ribadito più volte che l’80% dei migranti sbarcati in Italia risultano irregolari. Mentre solo il 20% sono rifugiati. In altre parole, dei 181mila sbarcati nel 2016, ben 145mila risulterebbero al di fuori della legalità. In ogni caso, non bisogna confondere la solidarietà ai veri profughi, ossia le vittime di guerre o di persecuzioni, con il business dei 35 euro, che continuano a far arricchire onlus e coop”.