Il Mele blocca la Burlando e il Begato torna a crederci - Genova 24
Campionato riaperto?

Il Mele blocca la Burlando e il Begato torna a credercirisultati

La capolista pareggia e si fa recuperare due punti dalla seconda che rimane comunque a distanza di sicurezza. In coda il Campo Ligure tiene aperte le speranze con una grande prestazione

La 22^ giornata in Seconda categoria, girone D riapre alcuni scenari forse. In testa infatti la capolista Burlando pareggia e pur rimanendo a +6 dal Begato secondo riapre virtualmente le ambizioni di quest’ultimo che, conta di recuperare 3 punti dallo scontro diretto alla penultima giornata e spera in un passo falso dei gialloblù. In coda invece la lotta è appassionante, con ben 7 squadre impegnate per la salvezza. Solo Rossiglionese e Bolzanetese possono verosimilmente dormire sonni tranquilli.

Il Mele prova a sparigliare un verdetto che pareva già scritto, ovvero la vittoria del campionato della Burlando. Il derby gialloblù infatti vive due facce. La prima quella della solita Burlando, che lascia sfogare gli avversari e colpisce nei momenti clou, ovvero a fine primo tempo e ad inizio ripresa quando Rizzo ed Incandela mandano avanti 0-2 la capolista.

La seconda è quella che trema e rischia di crollare di fronte alla reazione del Mele che in due minuti pareggia con Ottonello e la bellissima punizione di Patrone che fissa il risultato sul 2-2. Per il Mele è l’ottavo risultato utile consecutivo, che paradossalmente non consente ai gialloblù di uscire dalle limacciose acque dei playout, in quella che è un’appassionante lotta salvezza. Per la Burlando un lieve rallentamento che fa, però recuperare due punti al Begato, ora a sei lunghezze.

Begato anche’esso impegnato contro una squadra in lotta per la salvezza, la Don Bosco che subisce il secondo 3-0 di fila, mentre il Begato vince per la terza volta consecutiva con questo risultato. Primo tempo difficile con la palla che resta spesso a metà campo e il Begato che resta in dieci per l’espulsione di Neri al 35° per fallo di reazione. Al 41° poi quando Di Moro para il rigore di Marcenaro, sembra andare tutto storto per i biancoblù che invece nella ripresa cambiano ritmo e passano con Oldano al 78°.

Due minuti dopo si ristabilisce la parità in campo con Bellinzona che rimedia il rosso. A questo punto i padroni di casa si lanciano all’assalto e realizzano quasi subito il raddoppio con Giampieri e al 90° calano il tris con Marcenaro che rilancia i suoi all’inseguimento della vetta.

Troppo lontano per rientrare in gioco per il primo posto il Cà de Rissi, ma ancora in gioco per cercare di insidiare il secondo o comunque tenersi il terzo in vista dei playoff, che sembrano ormai decisi, specie dopo la sconfitta che i biancorossoblù rifilano proprio alla Bolzanetese che rimane fuori dalle zone alte, attardato di sei punti.

Il primo tempo è a completo apannaggio dei locali che tengono il pallino del gioco e sfiorano il gol in almeno tre occasioni con Moreno, Barbieri e Keita e segnano al 21° con Ballabene che da due passi insacca un cioccolatino regalatogli da Barbieri il quale a sua volta, sei minuti dopo raddoppia su rigore procuratosi dallo stesso Ballabene.

La Bolzanetese vibra solo al 27° con una conclusione di Giacobone, ampiamente a lato, ma un minuto dopo è gia 3-0 con la rete di Comberiati. Al 37° inoltre gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Fioretti, probabilmente per qualche parola di troppo al direttore di gara. Si arriva alla ripresa quando Alex Moreno fa da sponda per Barbieri il quale di prima in corsa insacca a fil di palo per un 4-0 che non ammette repliche. Al 65° anche Moreno prova a cercare gloria, ma il suo pallonetto viene respinto dalla traversa.

Al 77° gol della bandiera per la Bolzanetese, davvero irriconoscibile, benché in 10. La rete porta la firma di Pascale, che entrato in area battezza l’angolino lontano per il definitivo 4-1.

Una doppietta di Pili permette al Mariscotti di allungare sul Masone e porsi al 4° posto solitario. Contro la Rossiglionese i gol arrivano rispettivamente al 40° e al 54°. Anche in questa partita le squadre terminano in meno di quanti avevano iniziato con Bottaro espulso in occasione del gol di Carnovale che al 70° accorcia le distanze. La superiorità numerica che stava galvanizzando i bianconeri dura poco perchéa cinque minuti dopo anche la Rossiglionese resta in dieci per l’espulsione di Cavallera. Finisce 2-1 con i padroni di casa che dovranno cercare tre punti, forse decisivi, per la salvezza nel prossimo turno.

Quinto posto per il Masone che perde il portiere Macciò per tutto l’anno a causa di un brutto infortunio a una gamba rimediato contro l’Olimpia. La partita non è delle più divertenti con un primo tempo che termina a reti inviolate. Solo nei minuti finali cambia tutto, con il finale da infarto che consente all’Olimpia di prendere un punto prezioso e al Masone di recriminare per la disattenzione che consente a Munzi di pareggiare al 90° il gol realizzato cinque minuti prima da Andra Pastorino.

Saltando in coda, nulla è ancora deciso, specie dopo l’exploit del Campo Ligure che si aggiudica lo scontro diretto con la Sarissolese che avrebbe potuto mettere i titoli di coda alla stagione verdeblù. Invece i campesi mettono in gioco tutto quello che hanno e vincono andando a -1 proprio dai neroverdi.

Locali che passano dopo 7 minuti grazie al rigore trasformato da Bottero. La risposta sarissolese è immediata, ma la traversa al 9° e il palo al 12° negano rispettivamente a Sassu e Scaduto la gioia del gol e il pareggio. Al 13°, però dal dischetto va proprio Sassu che non sbaglia e impatta 1-1.

Il Campo Ligure preme, però e al 19° torna avanti ancora con Bottero. Spinto dai tifosi il team di casa chiude il primo tempo sul 3-1 con il gol di Damonte che proprio sul finire di frazione allunga per i verdiblù.

Nel secondo tempo Caviglione accorcia le distanze al 73°, ma è Carlini che colpisce in contropiede all’87° a fare esplodere la festa dei tifosi che tornano a sperare almeno ai playout.

Tre punti fondamentali anche per l’Anpi Casassa contro l’Atletico Quarto che torna a temere gli spareggi salvezza. Le due squadre si fronteggiano per cambiare la propria stagione. Da un lato i gialloblù vorrebbero vincere per allontanarsi ulteriormente da essi, biancorossi che invece devono risalire la china, sfruttando i risultati dagli altri campi. Così accade che dopo due minuti Garassini sigli l’1-0.  L’espulsione di Granieri, dell’Atletico, indirizza la partita a favore dell’Anpi che raddoppia a inizio ripresa con il rigore di Carboni, che si ripete dieci minuti dopo, su azione, però per il definitivo 3-0.