M5S verso la scelta del sindaco, sarà questa la notte di Luca Pirondini? - Genova 24
Genova2017

M5S verso la scelta del sindaco, sarà questa la notte di Luca Pirondini?

Scade alle 24.00 il tempo per i candidati consiglieri e presidenti di municipio di esprimere la preferenza per un nome: chi ne otterrà almeno 27 potrà andare avanti nella corsa per palazzo Tursi

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Genova. Mentre centrosinistra e centrodestra continuano a rimandare ogni decisione, il Movimento 5 Stelle, questa sera, potrebbe forse già indicare il nome e il cognome del proprio candidato sindaco (o sindaca).

Scade a mezzanotte in punto il tempo, per i candidati consiglieri comunali e i candidati presidenti di municipio, per assegnare la propria preferenza a uno dei “candidabili” sindaci fra quelli (alla fine erano poco meno di una decina) che hanno affrontato le sessioni di “graticola” di fronte alla platea della Sala Cap e a quella virtuale ma ben più alta delle dirette streaming.

Questa penultima fase del cosiddetto “metodo Genova” si è aperta venerdì sera quando i potenziali consiglieri e presidenti hanno ricevuto una mail privata con le istruzioni per esprimere la propria scelta, attraverso un form da compilare.

Cosa succede adesso. In base al regolamento ideato dal M5S per le comunali genovesi, potranno procedere nel percorso soltanto i candidati che raggiungano almeno 27 preferenze. Questi 27 saranno automaticamente i componenti della lista che sosterrà il sindaco alle elezioni vere e proprie. Se saranno più di 27 sarà lo stesso candidato a decidere chi portare con sé.

Il discusso “metodo Genova”. Nonostante questo sistema abbia scatenato alcune critiche fra parte della base pentastellata, i portavoce liguri hanno più volte spiegato che si tratta di una sperimentazione che non ha il fine di diminuire la democrazia interna e la trasparenza, ma l’obbiettivo di dare vita da subito a una squadra, di governo o di opposizione, il più possibile coesa.

Ad ogni modo, questa sera si potrà capire se ci saranno più candidati sindaci – e allora sarà la rete degli iscritti genovesi a decidere chi sarà il definitivo, attraverso una votazione nei prossimi giorni sul sistema on line Rousseau – o se oppure, come azzarda qualcuno, solo Luca Pirondini sarà in grado di raggiungere la quota minima delle 27 preferenze. Gli altri candidabili che se la giocano? La professoressa Marika Cassimatis, il dipendente dell’Università Andrea De Marco, il bancario Enrico Petrocchi.

Ma Pirondini, 35 anni, professore d’orchestra al Carlo Felice, ieri sera, durante il derby, era impegnato proprio con l’orchestra dell’ente lirico per un concerto: Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler per la direzione del Maestro Fabio Luisi. #genovadevecambiaremusica: l’hashtag per la campagna elettorale è già pronta da tempo.

E’ attivista dal 2012, fedelissimo di Beppe Grillo e della portavoce in Regione Alice Salvatore, è stato dato per favorito da subito. Favorito sia per tentare la scalata definitiva alla poltrona di Tursi, sia per coagulare quella che potrebbe diventare una forte squadra di opposizione. Tutt’altro che scontato che il Movimento 5 Stelle punti davvero ad accaparrarsi una piazza complicata come Genova, anche se le dichiarazioni ufficiali – ça va sans dire – sono di tutt’altro segno.

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