#genova2017

M5S, Luca Pirondini esce dal silenzio e lancia il programma a “12 stelle”

Nel pieno della bufera legata all'annullamento delle "comunarie", il candidato spinto da Beppe Grillo e Alice Salvatore è pronto alla corsa elettorale

Genova. Oltre le polemiche interne ed esterne al movimento, e anche oltre le accuse di doppiolavorismo pubblicate in queste ore da alcuni quotidiani, Luca Pirondini, esce dal silenzio e con un lungo post/elenco sulla propria pagina di Facebook annuncia il suo programma e una sorta di pensiero ispiratore.

#GenovaCambiaMusica, si conferma l’hashtag del candidato ripescato dopo l’estromissione della lista di Marika Cassimatis da parte dello Staff e la votazione bulgara effettuata on line dagli iscritti di tutta Italia. “Grazie a tutti per il sostegno e la fiducia – scrive Pirondini – Genova non ha più tempo… e noi siamo pronti!!”.

Nell’elenco il candidato sindaco ufficiale del M5S a Genova parla di strappare la città “dalle mani di un sistema di potere che la amministra da oltre quarant’anni facendo sempre i propri interessi e mai quelli della collettività” per “restituirla ai legittimi proprietari, i cittadini genovesi”.

Cita Fabrizio De André: “Siamo pronti a lottare contro tutto e tutti “in direzione ostinata e contraria” per il bene della nostra città”, e Francesco Petrarca: “Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del Mare: Genova”.

E ancora, riferendosi forse anche alle polemiche di questi giorni, alla fuoriuscita di parecchi attivisti e alle ironie della pagina Radio l’Onta: “Siamo pronti a subire attacchi, sapendo che ascolto, impegno e lavoro sul territorio saranno le uniche nostre risposte. Noi parliamo solo di temi”.

12 i punti del programma: legalità, rifiuti, dissesto idrogeologico, cultura, trasporto pubblico e pedonalizzazioni, nuove tecnologie, turismo, occupazione, trasparenza delle società partecipate, attenzione alle periferie, porto e infrastrutture.

In queste ultime ore Luca Pirondini si era ritirato in un religioso silenzio, nell’attesa di capire cosa potesse accadere a livello locale e nazionale. Il rischio, dopo la deflagrazione del caso Genova, è che la sua candidatura possa partire già azzoppata. Almeno a livello di consensi.

Intanto i fuoriusciti del Movimento si stanno organizzando. Ieri sera si è tenuta una riunione a cui ha partecipato anche l’ex M5S Paolo Putti il quale è stato indicato come possibile nome per una coalizione che tenga insieme parte della sinistra, i delusi pentastellati e altre realtà politiche cittadine vecchie e nuove. Una nuova riunione è prevista già per domani.

leggi anche
  • Genova 2017
    M5S, l’ex consigliere regionale Battistini: “Deriva autoritaria, è stato come uscire da una setta”. Cassimatis in silenzio stampa
  • Caos comunarie
    M5S, Marika Cassimatis: “Interrotto processo democratico, attendo spiegazioni”
  • Genova 2017
    Effetto Genova: tra dieci giorni pronte le liste civiche per Tursi e i municipi, ma Rete a sinistra rischia lo “spacchettamento”
  • Genova 2017
    Cassimatis-Pirondini: una poltrona per due. Lei: “Io candidata M5S”