Juniores d'eccellenza

La Genova Calcio ha vinto il girone A del campionato Juniores d’Eccellenza

Intervista “ping pong” ai due mister che hanno portato la Juniores alle finali regionali

Arenzano. La Genova Calcio ha vinto il girone A del campionato Juniores d’Eccellenza, conquistando – sul filo di lana – il primato, ai danni dell’Albissola, il cui pareggio (2-2) con la Veloce, l’ha costretta ad accontentarsi della piazza d’onore, ma comunque davanti alla Sestrese che, sconfitta dal Baia Alassio, rimane tagliata fuori dalla possibilità di giocarsi il titolo regionale.

Nel girone B, si sono qualificate invece Albaro e Rivasamba.

Le semifinali prenderanno il via sabato prossimo – con il match di andata – e i ragazzi di Roberto BalboniMax Bruzzone andranno a fare visita al Rivasamba, mentre l’Albissola di Penna giocherà in casa con l’Albaro.

Le partite di ritorno sono previste per il 22 aprile, a causa delle festività pasquali, ma anche per gli impegni delle varie rappresentative liguri, che giocheranno i classici tornei primaverili.

Vittoria al fotofinish e quindi ancora più bella, concordi Balboni?

“Beh, chiaramente in casi come questo, quando vinci l’ultima partita della ‘regular season’ e contemporaneamente gli avversari inciampano, la soddisfazione è molto intensa, ma il bello deve ancora arrivare… e ci metteremo tutto l’impegno possibile per sfruttare la chance di poter lottare per l’aggiudicazione del titolo regionale”.

Già… in effetti, siete i campioni in carica e quindi è ovvia la ferrea volontà di bissare il titolo…

“Sì, siamo i campioni uscenti – continua il ‘principe’ Balboni – tuttavia, l’esperienza insegna che le finali sono gare molto particolari, in cui i pronostici non sempre trovano conferma… quindi resettiamo il passato più o meno recente e ripartiamo da capo”.

Passiamo allora la palla a Max Bruzzone, il collaboratore tecnico di mister Balboni:

“Faccio l’allenatore, anche di prime squadre, dal 1988 (ndr, Busalla, ad esempio), ma è il primo campionato che vinco” – ci dice – “E’ stato un torneo molto equilibrato, in cui ha fatto la differenza, oltre alle capacità dei ragazzi, la loro predisposizione al sacrificio. Adesso dobbiamo preparare al meglio la fase finale, per cercare di portare nuovamente a casa, il titolo regionale”.

Quali sono le problematiche che si devono affrontare, nell’allenare in una categoria come quella juniores?

“La cosa più importante sta nel fatto che i ragazzi devono riuscire a far collimare i tempi dello studio con quelli da dedicare al calcio” – interviene Balboni – “Gli orari degli allenamenti devono quindi tenere presenti queste necessità primarie. Nello specifico, noi ci alleniamo lunedì e martedì al Cige di Begato, mentre nella giornata di giovedì siamo al Ferrando, con la prima squadra”.

Hai sviluppato una carriera di prestigio e hai pertanto ‘le phisique du role’ e l’attitudine mentale per ‘capire’ i ragazzi che alleni… ce ne sono di pronti per il salto con i grandi?

“Ho alcuni elementi davvero interessanti… ritengo che il primo passo da fare, sia quello di farli allenare con la prima squadra, per vedere se sono in grado di reggere i ritmi, molto diversi da quelli delle giovanili. Poi bisognerà appurare la loro capacità mentale ad adattarsi a un calcio totalmente diverso… il resto lo farà la voglia di arrivare, oltre alle personali doti tecniche di ciascuno”.

Torniamo a Max Bruzzone… mister, come si lavora con Balboni?

“Abbiamo due caratteri diversi, che però si integrano alla perfezione… il nostro è un lavoro d’equipe, orientato alla crescita del giocatore, da portare al superamento della soglia… quella che porta alla prima squadra”.

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