Le "vacche ribelli" della valle Stura presto protagoniste di un film - Genova 24
Into the wild

Le “vacche ribelli” della valle Stura presto protagoniste di un film

Alcuni giovani produttori genovesi hanno deciso di raccontare la storia della mandria di mucche selvatiche che dal 2011 si aggira tra i boschi di Mele e Masone

vacche ribelli

Genova. Si muovono, soprattutto di notte, tra Mele e Masone dove – specialmente in località San Pietro, Roverazza, Riofreddo – hanno danneggiato orti e terreni e un agriturismo. Su di loro pende un’ordinanza di cattura. Per non parlare del pericolo numero 1: il bracconaggio.

Sono le “vacche ribelli”. Una decina, forse il doppio. Erano di razza Limousine, ma nel frattempo è cresciuto loro il pelo. Quando si pensa agli animali selvatici vengono in mente i cinghiali, i lupi. Non le mucche. Eppure. La mandria sopravvive allo stato brado dal 2011.

Paolo Rossi, fotografo genovese di 33 anni specializzato in ricerche documentaristiche sui lupi, insieme a Stefania Carbonara, videomaker, e Alessandro Ghiggi, naturalista, entrambi 27enni, hanno deciso di realizzare un cortometraggio dedicato a questa storia. Si chiamerà “Vacche Ribelli” e il crowdfunding è iniziato qualche giorno fa sul portale produzionidalbasso.com

“Abbiamo ancora circa un mese di tempo – racconta Paolo – e siamo a metà raccolta, ci servirebbero circa 1400 euro per poter organizzare un lavoro approfondito di ricerca sul campo”. Il cortometraggio, una volta girato, montato e rifinito, potrebbe poi essere proiettato in un ambito locale oppure, chissà, partecipare a festival di corti o documentari.

La storia. Alla fine del 2010 un’inchiesta della Procura blocca i fondi europei percepiti da un’azienda di allevamento di Mele. La società, non può più farsi carico dei costi di
mantenimento delle mucche e la mandria passa sotto la tutela del comune di Mele.

Anche il Comune di Mele non riesce a mantenerle e l’allora pm Silvio Franz fece emanare un ordine di cattura delle cosiddette “vacche delle Giutte” con il conseguente trasferimento in una stalla/mattatoio nella zona di Pavia. Solo una parte della mandria, però, viene catturata e trasferita, le altre, agevolate dal carattere selvatico selezionato in anni e anni di vita libera, riescono a fuggire.

vacche ribelli

Dal 2011 a oggi si stima che siano in circolazione nei territori di Mele, Giutte, Masone, tra i 9 e 18 esemplari. Per questioni di pubblica sicurezza vige un ordine di abbattimento sugli esemplari maschi della mandria.

“Tutta via gli abbattimenti sono sporadici – racconta Paolo Rossi – a causa del comportamento selvatico e dal buon tasso riproduttivo della mandria errante, però vogliamo realizzare il cortometraggio prima che sia troppo tardi”.

L’uomo ha iniziato ad addomesticare i cani 14 mila anni fa. Con le vacche ha iniziato circa 2000 anni più tardi. Ma nel comportamento della vacche selvaggi della Valle Stura si ritrova molto dell’attitudine dei loro antichi progenitori selvatici. Vacche libere, una suggestione quasi poetica e rivoluzionaria: per una volta a dare loro la caccia non sarà qualcuno che le vuole far fuori.