"Le donne di Genova": al via la fiction che la città - Genova 24
Dal 22

“Le donne di Genova”: al via la fiction che la città

Fiction Le donne di Genova

Genova. Una fiction sulle donne di Genova che navigano ogni giorno alla ricerca del loro porto stabile e duraturo, un’impresa non facile che è stata raccontata oggi nella sede della Regione Liguria, alla presenza dell’assessore alla Cultura, Ilaria Cavo, nel corso della presentazione de “Le Donne di Genova”. Una fiction che, tramite diversi personaggi femminili, racconta la storia di Genova e delle sue trasformazioni. Cinquanta puntate della durata di 9 minuti ciascuna che dal 22 marzo verranno trasmesse il martedì, il giovedì e il sabato alle 19.35 in anteprima su un’emittente televisiva locale, su Youtube e su Facebook nella pagina ufficiale della fiction. Scopo del progetto è quello di far conoscere la città di Genova, il suo territorio e i suoi abitanti utilizzando un mezzo molto efficace come la “fiction televisiva”, fotografando la Superba per come è cambiata in questi anni. I liguri vedranno se stessi e impareranno a rivalutare la bellezza di una città, spesso poco conosciuta.

“Le Donne di Genova – spiega il produttore della fiction Francesco Mortola – navigano ogni giorno alla ricerca del proprio porto stabile e duraturo, ma non è facile. Il ritrovare se stesse è, di fatto, la cosa più importante, come scoprire che la propria esistenza ha valore, non solo per se stesse, ma anche per le persone che stanno loro accanto. Dalla ragazzina adolescente alla donna matura ogni personaggio della fiction desidera ogni giorno veder realizzati i propri sogni, ma si deve scontrare con una realtà molto diversa, dove spesso un semplice rito come mangiare un pezzo di focaccia in un mattino dorato o bere uno spritz davanti a un tramonto d’inverno alla fine costituiscono i soli momenti di serenità”.

“Qualunque esperimento o produzione per valorizzare e parlare del nostro territorio – spiega l’assessore Cavo – rappresenta uno sforzo apprezzabile. A maggior ragione che si parli di Genova, attraverso figure femminili forti, nonostante le loro mille contraddizioni. E sicuramente è anche importante che tante persone della strada, non famose, abbiano scelto di partecipare alla fiction”.