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Da Guerello a Bernini, da Pignone a Lodi: ecco chi nel centro sinistra punta al bis a Tursi

Intanto il tripolarismo o addirittura i quattro poli fanno salire la percentuale di voti necessaria per ottenere un seggio

Genova. Domani alle 11.30 a Certosa Gianni Crivello ufficializzerà la sua candidatura ma nel frattempo partiti e movimenti sono al lavoro sulle liste che lo sosterranno. Liste che sono ancora in fieri ma che conterranno parecchi nomi che almeno per quanto riguarda il Pd e la Lista Crivello già noti tra i banchi di Tursi. Per quanto riguarda il Pd sono praticamente certe le ricandidature del presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello e quella del vicesindaco di Genova Stefano Bernini. Puntano al bis a Tursi anche anche Claudio Villa, Alberto Pandolfo e Cristina Lodi.

Tra gli assessori Anna Maria Dagnino sembra decisa a non correre, incerti Italo Porcile ed Emanuele Piazza. Quest’ultimo che puntava alla candidatura come sindaco, pare ci sia rimasto abbastanza male e sia pronto a tornare al suo lavoro in Iren. Sempre nel Pd si candiderà in Comune l’assessore municipale alle politiche sociali Maria Carla Italia. La Lista Crivello sarà un pot-pourri che terrà dentro un po’ di tutto, da Enrico Pignone (attuale lista Doria, che punterebbe ad un assessorato all’Ambiente) a Pietro Salemi (Lista Musso) ad Anna Maria Galli, ex Udc ed nel 2012 temporaneamente anche presidente del municipio medio levante. Dentro la lista potrebbe esserci anche il presidente dell’Arci genovese Walter Massa, uno dei fautori del ‘tavolo dell’unità’ del centro sinistra, al momento corteggiato da molti.

Se Mdp farà la sua Lista dentro ci potrebbero essere Angelo Chiaramonte e l’ex segretario dei giovani democratici Andrea Grande mentre il giovane Azzolini andrà a correre insieme a Stefano Gaggero nella lista Genova Cambia insieme a Simone Leoncini che in questa lista sarà il più vecchio pur avendo 42 anni.

Nel quarto polo i giochi sono ancora da fare. Putti pensava di chiudere entro oggi ma servirà qualche giorno in più. Si continua a discutere del nome del candidato sindaco: Putti e anche Luca Pastorino di Possibile avrebbero puntato sull’avvocato Filippo Biolé ma altri nella squadra vorrebbero che fosse invece lo stesso Putti a candidarsi. Anche sulla lista, che non avrà simboli di partito, prosegue il faticoso lavoro di mediazione per trovare un equilibrio tra le richieste dei partiti e l’esigenza di puntare soprattutto su volti nuovi.

In tutto questo fiorire di liste c’è da tener conto di un dato: nelle amministrative non esiste un vero sbarramento ma con i calcoli fatti con i resti nel proporzionale se fino alla scorsa tornata elettorale quando il centro sinistra al primo turno ottenne circa il 48% (con un 12% in più assegnato come premio di maggioranza, che consente di arrivare al 60%, dopo la vittoria di Doria) era prevedibile uno sbarramento inferiore (per esempio Federazione della sinistra con il 2,28 nel 2012 prese un seggio, Sel con con poco più del 5% due seggi), a questa tornata, dove è probabile che al primo turno le coalizioni che andranno al ballottaggio non prenderanno più del 30-32% dei voti, chi vincerà per ottenere il 60% dei seggi costringerà le coalizioni perdenti ad avere una percentuale più alta di voti per arrivare all’agognato seggio, circa il 4-5%.