Sciroppo francese

I giovanissimi, lo sballo a basso costo e le nuove droghe: a Cogoleto primo caso di Purple drank in Liguria

L’individuazione della Purple Drank sul territorio ligure è l’ultima di una serie di segnalazioni effettuate dal L.A.S.S. dei Carabinieri di Genova sulle nuove droghe tra i giovanissimi

Genova. Primo caso di Purple drank tra ragazzi in Liguria. Lo hanno scoperto i carabinieri alla stazione di Cogoleto nei giorni scorsi. Ma che cosa è la purple drank e quanto è pericolosa questa nuova forma di sballo tra giovanissimi? Andiamo con ordine.

Era il 3 marzo, a ridosso della mezzanotte, quando i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Arenzano sono intervenuti in Stazione a Cogoleto dove un gruppetto di ragazzi, in evidente stato di ebbrezza, dava fastidio al riposo dei residenti.

Giunti sul posto, i giovani si erano già allontanati ma avevano lasciato per terra un flacone tipo sciroppo. I militari hanno inviato la bottiglietta al L.A.S.S., il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale CC di Genova, per farne analizzare il contenuto.
Gli accertamenti sul contenuto del flacone da 300 ml, effettivamente uno sciroppo con etichetta francese, hanno rivelato la presenza di codeina, sostanza inserita nella “Tabella I” del D.P.R. 309/1990 (Testo Unico sugli Stupefacenti) o nella “Tabella dei Medicinali” se considerato tale.

Il preparato, commercializzato sia in Svizzera che in Francia senza bisogno di prescrizione medica, servirebbe per il trattamento sintomatico della tosse. Qualora, invece, miscelato a bevande gassate – generalmente viene utilizzata la Sprite – permette di ottenere una sostanza denominata “Purple Drank” che ha potenti effetti sedativi e psicoattivi. In Italia, sebbene gli sciroppi per la tosse contengano una molecola derivata più blanda – la diidrocodeina – l’acquisto è comunque subordinato a rigorosa prescrizione medica.

La codeina è infatti un oppiaceo, o tramite metilazione della morfina, capace di creare dipendenza e procurare anche la morte in caso di abuso. La sua pericolosità è acuita dal fatto che agisce come sedativo delle vie respiratorie (per questo è ingrediente di alcuni sciroppi) e, in caso di sovradosaggio, può causare impossibilità nel controllo del respiro e conseguente soffocamento.

Ampiamente utilizzata in America e nei Paesi del Nord Europa dagli anni ’70, la Purple Drank si sta pericolosamente diffondendo fra i giovanissimi anche in Italia in ragione della facilità con cui può essere realizzata e dei costi contenuti. In Lombardia, infatti, moltissimi giovani si preparano “allo sballo” andando ad acquistare nella vicina Svizzera, per circa 7 euro, un flacone da 80 ml di sciroppo per tosse a base di codeina, sufficiente per preparare un cocktail per 5 persone.

L’episodio di Cogoleto, ad oggi il primo caso accertato in Liguria, desta quindi particolare preoccupazione, sia per la vicinanza del territorio ligure alla Francia – sebbene ormai lo sciroppo a base di codeina possa essere agevolmente acquistato anche su internet – sia perché la Purple Drank ha come consumatori i giovanissimi, che la considerano un facile ed economico espediente di sballo, erroneamente ritenuto meno rischioso, rispetto alle droghe tradizionali.

Del resto, la sperimentazione e la diffusione di nuove e potenti droghe, sovente ottenute partendo dalla combinazione di sostanze ed elementi legali, è diffusa proprio nel mondo giovanile, la cui esigua disponibilità economica, necessaria invece per l’acquisto di droghe più costose, diventa stimolo alla ricerca di nuove e più veloci soluzioni. Esempio estremo di questa ricerca è il Jenkem, un potente allucinogeno ricavato da escrementi umani fermentati, diffusosi tra i bambini di strada dello Zambia a metà degli anni ’90. Riponendo feci e urine in un contenitore chiuso da un palloncino e lasciato fermentare al sole per diversi giorni, si generano dei gas la cui inalazione attraverso il palloncino gonfiatosi a mo’ di filtro provoca forti allucinazioni uditive e visive, a cui si aggiunge il rischio di ipossia, mancanza di flusso di ossigeno al corpo, sino al decesso. Il nome deriva da Genkem, un marchio di adesivi in seguito utilizzato come nome generico per tutti i collanti sniffati dai bambini in Africa.

L’individuazione della Purple Drank sul territorio ligure è l’ultima di una serie di segnalazioni effettuate dal L.A.S.S. dei Carabinieri di Genova; nel recente periodo, infatti, sono state inoltrate altre di allerta in relazione a situazioni anomale, a rischi di intossicazione ovvero a nuove tipologie di droga. Tra queste:

Il “Mate de Coca”: sono state sottoposte ad analisi bustine di The a base di foglie di coca, di importazione sudamericana e liberamente poste in commercio, risultate contenere quantità non irrilevante di principio attivo “Cocaina”, tale da produrre una positività ai test antidroga da parte dei soggetti che lo avessero inconsapevolmente consumato.

Diazepam e Metorfano individuati quali nuovi eccipienti (cd. “tagli”) in campioni di “Eroina” da strada: in particolare il Diazepam è una benzodiazepina, quindi uno psicofarmaco, che può dare dipendenza, mentre il Metorfano è un potente analgesico narcotico appartenente alla classe degli oppioidi;

Propifenazone individuato quale nuovo eccipiente (cd. “taglio”) in campioni di “Cocaina” da strada: in particolare il Propifenazone è un farmaco antiinfiammatorio ed analgesico;

2-CB quale sostanza presente in “francobolli” da assumere per via orale: si tratta di una sostanza derivata dalle amfetamine ad azione allucinogena e psichedelica, con effetti simili e talvolta maggiori dell’ “Ecstasy”;

DOB, sostanza presente in “francobolli” da assumere per via orale: si tratta di una sostanza ad azione allucinogena e psichedelica, con effetti simili e talvolta maggiori dell’“Ecstasy”;

AL-LAD in “francobolli” da assumere per via orale: si tratta di una sostanza ad azione allucinogena e psichedelica, con effetti simili e talvolta maggiori dell’ “LSD”

Hashish con tenore di principio attivo (Δ9-THC) superiore al 43%, quindi molto elevato;
Cocaina freebase (in forma base) con principio attivo oltre il 99%, quindi estremamente elevato;
Cocaina con principio attivo oltre l’82%, quindi estremamente elevato;
netto incremento delle percentuali di principio attivo (anche oltre il 20% di Δ9-THC) nei reperti di Marijuana, indicatore di una sostanza, diffusa tra i giovanissimi, che ha ormai raggiunto effetti più forti dello stesso hashish;
polvere con principio attivo MDMA (Ecstasy) in percentuale elevata, oltre il 74%;

Acido gamma Idrossibutirrico (GHB), sostanza psicottiva con effetti sedativi ed ipnotici, meglio nota quale “droga dello stupro” poiché sovente utilizzata per compiere violenze sessuali data la possibilità di essere somministrata alla vittima, unitamente a cibi o bevande (cd. drink-spiking), senza che questa se ne accorga.

Il L.A.S.S. dei Carabinieri di Genova, oltre ad essere un gabinetto scientifico per l’analisi degli stupefacenti sequestrati, fa parte di un circuito di laboratori collegati tra loro nell’ambito di un sistema di allerta precoce gestito dall’Istituto Superiore di Sanità. Il networksi prefigge di contrastare la libera circolazione di droghe, o la loro vendita in internet o negli “smart shop”, attraverso la segnalazione della presenza sul mercato illecito di sostanze con elevate concentrazioni di principio attivo, sostanze stupefacenti non ancora identificate o nuovi mix/cocktaila base di sostanze illecite, attivando l’iter per l’inserimento delle stesse nelle “tabelle” ministeriali.

Il L.A.S.S. dei Carabinieri di Genova, sotto la guida del suo Responsabile, il Maresciallo Aiutante Fernando LEONE, nel solo 2016 ha effettuato circa 700 indagini tecniche, sottoponendo ad analisi quasi 2.500 campioni di reperti.

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