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Genova

Gioco d’azzardo, i Sert lanciano l’allarme: “E’ come la droga”. La Regione diserta l’incontro

Proseguono le audizioni a Tursi. L'amministrazione: "La priorità è la salvaguardia dei cittadini"

Genova. Il gioco d’azzardo continua ad essere uno degli argomenti principe a Tursi e proseguono le commissioni consiliari per l’audizione delle associazioni e degli esperti sul tema dell’applicazione del Regolamento comunale. Stamattina erano presenti rappresentanti dei Municipi, di associazioni del settore, di organizzazioni degli esercenti e dei produttori e dei Sert. La Regione, invece, pur essendo stata invitata all’incontro, non ha partecipato.

Un segnale politico nel giorno in cui il governatore Giovanni Toti e il sindaco Marco Doria si scontrano sulla proroga di un anno all’entrata in vigore della legge regionale sul gioco d’azzardo prevista il prossimo 2 maggio, che la Regione Liguria intende dare per salvare dalla chiusura numerose sale slot.

“La disponibilità e la diffusione del gioco d’azzardo sul territorio favoriscono le dipendenze, proprio come è avvenuto con la cocaina, con l’eroina e con la cannabis. Come per l’Eternit, posti di lavoro o no, quando ci si accorge che qualcosa fa male, la società deve bonificare. Il gioco d’azzardo comporta per il giocatore problemi legali, familiari e di lavoro”, dicono i Sert genovesi.

Proprio in questo contesto, si colloca la legge regionale del 2012 secondo cui, entro il prossimo 2 maggio, gli esercizi commerciali che lavorano con i giochi a premi in denaro dovranno rinnovare la propria licenza nel rispetto delle normative vigenti: quella regionale e, a Genova, quella comunale che è leggermente più restrittiva.

“In prossimità della scadenza si prospetta la possibilità che la Regione disponga una proroga del termine, considerando anche il problema occupazionale che, a detta degli esercenti, conseguirebbe alla chiusura di tante attività non conformi alle norme. Attualmente, siamo al termine dei cinque anni nei quali sarebbe già stato possibile concordare le azioni di riconversione delle attività e di tutela dell’occupazione. Una proroga perciò non sarebbe giustificata, mentre la priorità è la salvaguardia dei cittadini dal rischio di azzardopatia”, spiegano dal Comune.

I tempi stringono e una soluzione va trovata, quindi i lavori delle commissioni a Tursi e le audizioni proseguiranno giovedì.

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