Gioco, Confesercenti: "Proroga di un anno per trovare soluzioni condivise" - Genova 24
Slot

Gioco, Confesercenti: “Proroga di un anno per trovare soluzioni condivise”

gioco azzardo slot machine sala gioco

Genova. “Sgombriamo il campo dagli equivoci: nessuno vuole incentivare il gioco d’azzardo, né tantomeno favorire nuove autorizzazioni. In ballo, però, c’è la necessità di trovare una soluzione che sia davvero efficace e che non abbia, invece, il solo effetto di alimentare il gioco illegale, creare nuovi ghetti nelle nostre città e mettere in pericolo centinaia di posti di lavoro. Non è penalizzando indistintamente un intero comparto che si può pensare di risolvere un problema secolare come quello della dipendenza dal gioco”, esordisce Paolo Barbieri, responsabile di Fiepet Confesercenti Genova, ribadendo il sostegno dell’associazione alla proposta di moratoria avanzata dalla giunta Toti rispetto all’entrata in vigore della legge regionale n. 17 del 2012 sul regolamento dell’installazione degli apparecchi da gioco in Liguria.

Come è noto, il provvedimento votato nel precedente ciclo amministrativo aveva bloccato immediatamente le nuove autorizzazioni nel raggio di 300 metri da luoghi considerati sensibili – come scuole, chiese, ospedali o altri punti di aggregazione – e determinato l’applicazione di questi stessi limiti per le slot già esistenti entro i cinque anni successivi. In assenza di proroghe da parte della Regione, dunque, questo punto della legge entrerebbe in vigore il prossimo 2 maggio e andrebbe ad incidere anche sulle attuali autorizzazioni. “Nel solo Comune di Genova, il 96% del territorio risulterebbe off limits per qualsiasi apparecchio, compresi quelli già esistenti. Anche volendo sorvolare sulle ricadute che i mancati introiti potrebbero avere per molti pubblici esercizi – mette in guardia Barbieri – pensiamo alle facili conseguenze che si andrebbero ad avere sul tessuto locale: la creazione di veri e propri “ghetti del gioco legale” nelle zone già oggi più periferiche ed emarginate della nostra città, le sole nelle quali sarebbe ancora consentito il posizionamento delle slot, nonché il proliferare delle bische clandestine”.

“Ma a tutto questo vanno aggiunte, appunto, le conseguenze per gli esercenti – riprende il rappresentante Fiepet Confesercenti -. Pensiamo ai bar, che negli ultimi anni hanno dovuto misurarsi con la concorrenza crescente di altre tipologie commerciali, alle quali è stata concessa la possibilità di somministrare alimenti direttamente all’interno del locale, e che contemporaneamente sono stati tartassati da una pressione fiscale sempre maggiore. Tasse che sono andate aumentando tanto a livello nazionale che locale, a cominciare dall’impennata della tariffa sui rifiuti. Ebbene, se ad un comparto già messo a dura prova da questi fattori, togliamo le entrate del gioco legale senza un riordino complessivo della disciplina, è facile capire come molti pubblici esercizi vadano incontro a morte certa. Sin dalla sua nascita, infatti, questa legge ci è sembrata un provvedimento redatto più per reggere ad eventuali ricorsi in sede amministrativa che non ad affrontare nel merito il problema del gioco d’azzardo”.

“Sottolineare l’effetto disastroso che l’entrata in vigore della legge avrebbe su moltissime imprese – ribadisce Barbieri – non significa assolutamente ignorare il problema sociale rappresentato dalla dipendenza dal gioco d’azzardo: semplicemente, riteniamo che in questo modo si pregiudicherebbe il lavoro di moltissime attività economiche senza però incidere sul fenomeno. Fiepet Confesercenti è pronta a fare la propria parte e a sedersi, fin da subito, ad un tavolo che metta insieme tutti gli interlocutori con i quali arrivare a soluzioni condivise. È necessario individuare un quadro normativo chiaro, tale da scongiurare il rischio di diverse applicazioni delle sanzioni da parte dei singoli Comuni nel momento in cui venissero revocate le attuali autorizzazioni. E il primo passo è, appunto, la proroga di almeno un anno all’entrata in vigore della legge regionale, come suggerito dal governatore Toti e dall’assessore Rixi: da qui al 2 maggio non è infatti possibile apportare alla norma quelle modifiche che la stessa Fiepet e le altre associazioni avevano richiesto, invano, fin dall’approvazione della legge ormai cinque anni fa”.

leggi anche
gioco d'azzardo
L'azzardo non è un gioco
No al gioco d’azzardo: associazioni e sindacati in piazza contro la Regione
Varie Eventi
Contrapposizione
Il popolo dell’azzardo per la libertà di giocare : 5 mila firme in 10 giorni