Giampaolo felice, ma chiede maggiore programmazione alla società - Genova 24
Nella storia del derby

Giampaolo felice, ma chiede maggiore programmazione alla società fotogallery risultati

Genoa-Sampdoria Serie A

Genova. La gioia per la doppia vittoria nel derby “smorzata” da una piccola coda legata alla programmazione della squadra. Marco Giampaolo è realista quando dice in diretta tv e poi ribadisce in sala stampa che: “È probabile che vengano a chiederci Muriel, oggi nel calcio è difficile programmare”, citando anche il caso Higuain.

E ricorda che quando arrivò quest’estate pensava andasse via solo Fernando “E invece sono andati anche Soriano, Moisander, Correa”. La boutade in un momento così felice per la Samp sembra un messaggio alla società, una richiesta di garanzia per il rinnovo di contratto di cui si sta parlando in questi giorni. Ferrero risponde alla sua maniera: “Io non indebolirò la Sampdoria, Giampaolo stia sereno, è un grande uomo”.

Impeccabile, come sempre, l’analisi del match da parte del mister: “Nel primo tempo l’atteggiamento del Genoa è stato di difendere basso e compatto e ripartire, la partita era chiusa, complice anche un trasferimento di palla poco intenso, non riuscivamo a calciare forte e a muovere l’avversario, ma avevamo piglio e postura per farla la partita. Il Genoa ha fatto un altro tipo di gara, ci ha allungato, noi siamo stati bravi sui rimbalzi, sulle seconde palle, nel pulire lo sporco, loro sono più fisici, noi dovevamo lavorare di fioretto. La vittoria è stata meritata”.

Il Genoa ha qualche difficoltà, Giampaolo lo riconosce: “Noi abbiamo un altro tipo di condizione mentale, qualcuno pensava non fossimo granché motivati, invece no. Siamo stati bravi a tenere la squadra corta. Siamo stati bravissimi, tutte le volte che le squadre disimpegnavano nel gioco aereo la prendevamo noi. Altrimenti avremmo pagato in centimetri”.

Quest’anno Giampaolo si è tolto diverse soddisfazioni: battuti Milan, Roma, Torino, Inter, due volte il Genoa: “Non succede sempre in una squadra giovane come la nostra, con tanti esordienti. Ora pensiamo a finire bene, a fare il meglio possibile”.

Una parola anche per gli sconfitti: “Capisco la delusione dei calciatori del Genoa. Bisogna mettersi nei loro panni. Sui calciatori non c’è da infierire”.

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