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Genova in mano al centrodestra? L’appello dell’Arci: “Noi non ci rassegniamo”

Sinistra divisa. Kovac: "Leggo 'l'opposizione ci rigenererà'. No agli esperimenti sulla pelle dei più deboli"

Il nuovo sindaco di Genova verrà eletto a giugno, forse domenica 11, e potrebbe essere una data storica. Perché dopo quanto accaduto nei giorni scorsi tutto il mondo di centrosinistra comincia a vedere lo spettro di Marco Bucci assiso a palazzo Tursi farsi sempre più tangibile. Per dare l’idea della portata dell’evento, basta ricordare il lustro 1985-1990: tanto indietro bisogna andare per trovare il centrodestra, un Pentapartito assai diverso dall’alleanza di oggi, alla guida del Comune. Primo cittadino era Cesare Campart; dopo fu una vera e propria egemonia, nelle sue molteplici forme, a guida Pci-Pds-Ds-Pd.

Anche perché, dopo la querela di Marika Cassimatis contro Beppe Grillo, qualcuno già ventila che il Movimento 5 Stelle, fin qui grande favorito, potrebbe non partecipare alle elezioni. Mentre a sinistra si avrebbero due candidati: Crivello, sostenuto da Pd, Mdp e liste civiche, e il quarto polo di Putti, Effetto Genova, sostenuto dai fuoriusciti grillini, da Sinistra Italiana, una parte di Rete a sinistra, Possibile e probabilmente Genova in Comune. Un quadro frammentato che, inevitabilmente, almeno al primo turno potrebbe fare il gioco di Bucci, sostenuto in modo compatto dalla coalizione di centrodestra.

In tutto questo c’è la società civile, con in testa quell’Arci che si è fatta promotrice dei tentativi di accordo su un candidato unitario. Ieri la direzione provinciale ha certificato il naufragio, almeno temporaneo, dell’esperimento. Ma Stefano Kovac, presidente genovese dell’associazione , non nasconde la voglia di superare le difficoltà: “Non ci rassegnamo – spiega su Facebook – continueremo a fare ogni sforzo affinche ciò avvenga e sosterremo ogni iniziativa che va in questa direzione”.

“Rispetto – conclude – pur considerandola profondamente sbagliata la posizione di chi non rititene esistano le condizioni per una alleanza di centrosinistra a Genova. Leggo con allarmante frequenza, però, prese di posizione che dicono sostanzialmente ‘meglio Bucci, l’opposizione ci rigenererà’ oppure ‘tanto è uguale’. Cari Dottor Stranamore, gli esperimenti prima si fanno in vitro. Fare gli esperimenti in vivo come in questo caso, e farli sulla pelle dei piu deboli, è del tutto irresponsabile”.