Genova: giovane in prova come barista licenziata perché diabetica - Genova 24
La denuncia

Genova: giovane in prova come barista licenziata perché diabetica

caffè bar

Genova. Mandata via dal bar in cui sta lavorando “in prova” perché diabetica. E’ questa la vicenda di cui è stata protagonista una ragazza poco più che ventenne originaria di Albenga, ma il fattaccio è accaduto in un bar di Genova. A denunciare il caso il consigliere comunale di Forza Italia Eraldo Ciangherotti.

“Il datore di lavoro della giovane è il titolare di un bar di Genova – spiega il forzista ingauno – Dopo più di una settimana di prova, l’uomo le ha detto: ‘Mi spiace. Dopo una settimana di prova, abbiamo verificato che sei in gamba sia come persona sia come lavoratrice. Ma non possiamo permetterci di assumerti a lavorare da noi a tempo indeterminato per colpa della tua situazione di salute. Sei diabetica’. Sono allibito”.

“La ragazza è diplomata e pronta ad entrare nel mondo del lavoro, con tutte le difficoltà legate alla disoccupazione giovanile dilagante nella nostra società. Lei con un’aggravante in più, il peso di essere diabetica e quindi con ulteriore difficoltà al momento dell’assunzione in un posto di lavoro. Nonostante la letteratura scientifica dimostri che i diabetici, se ben autocontrollati e in buone condizioni generali, possono svolgere quasi tutti i mestieri e le professioni (con pochissime eccezioni assolute, come il pilota d’aereo o il macchinista ferroviere) e l’esperienza e le statistiche dimostrano che la loro abilità, così come il rendimento lavorativo, sono pari, se non addirittura superiori, agli altri”.
“Questa è una discriminazione senza giustificazione, naturalmente, ma che non si può scaricare esclusivamente sulle valutazioni dell’imprenditore, ma su una situazione di disagio più ampia. Lo Stato, prima di preoccuparsi di rispondere al potere delle banche, deve tutelare prima di tutto i lavoratori e, allo stesso modo, le partite Iva che a loro offrono opportunità di impiego a tempo indeterminato”.

“Se si pensa che la scorsa settimana, per dare un contentino alla Cgil, sono stati aboliti i voucher con cui potevano offrire maggiore lavoro accessorio quei datori di lavoro che non possono permettersi di offrire assunzioni illimitate, mi chiedo come il Partito Democratico di Renzi-Gentiloni possa garantire politiche sociali a favore dei più deboli”.

“Dobbiamo fare tutti la nostra parte – dice Ciangherotti – Lavoratori, imprenditori, ma prima di tutto gli amministratori e coloro che ricoprono ruoli di governo. Per cambiare questa situazione e fare sì che episodi come quello di Genova non accadano più”.