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Genova 2017, 8 domande di Rete a Sinistra a partiti e candidati per verificare programma e coalizione

Genova è a un bivio. E tutti sono d’accordo. Da una parte un lento declino, legato alla fine di una fase storica e politica, dall’altra nuove opportunità, un futuro e una nuova identità della città. Negli ultimi due decenni giunte di centrosinistra si sono alternate alla guida della città sulla base della stessa analisi e sulla sostanziale condivisione di un’idea di sviluppo. Oggi la sfida è ridarci una visione della città. Di fronte a un impegno tanto grande e tanto importante la discussione non può essere sulla coalizione, deve essere sulla condivisione di un progetto. Lo diciamo da mesi e a gennaio abbiamo presentato un documento articolo con 5 grandi proposte per cambiare il volto di Genova. Purtroppo non c’è stato spazio per questa discussione negli ultimi incontri a cui abbiamo partecipato. La nostra partecipazione a una coalizione o il sostegno a un candidato può fondarsi solo su questa discussione, non su altro. Per questo oggi lanciamo 8 domande, chiare e nette, alle altre forze del centrosinistra, ma soprattutto alla città come base di discussione per la costruzione di un programma per il futuro di Genova. Vogliamo che questa discussione sia pubblica, trasparente, aperta alla partecipazione di tutte le energie della città. Chiediamo quindi agli altri partiti, alle realtà associative che si sono impegnate nel convocare gli ultimi incontri, a chi ha già presentato la sua candidatura di rispondere a queste domande e di rendersi disponibile a un confronto pubblico da organizzare per i primi giorni della prossima settimana”.

Questo l’invito che Lorenzo Azzolini, del direttivo di Rete a sinistra, rivolge alle forze politiche e alle associazioni impegnate nel costruire un alleanza per le prossime elezioni amministrative a Genova.

Ecco le 8 domande di Rete a Sinistra:

Siete d’accordo a massicci interventi di pedonalizzazione per dare uno spazio a ogni quartiere?

Siete d’accordo a destinare gli immobili pubblici presenti in città, diversi da quelli a destinazione abitativa, alle attività imprenditoriali e creative dei giovani, in cambio di un canone d’affitto simbolico?

Siete d’accordo a impegnare risorse pubbliche per recuperare le case sfitte da destinare con affitti a canone concordato a studenti, giovani e famiglie in difficoltà?

Siete d’accordo a proporre un patto tra il Comune e l’Ateneo di Genova per creare una zona universitaria in Centro storico con servizi e alloggi per gli studenti?

Siete d’accordo con un reddito d’autonomia comunale rivolto ai giovani dai 25 ai 34 anni per aiutarli a superare la soglia di povertà e costruire opportunità restando a Genova?

Siete d’accordo con un piano strategico per lo sviluppo dell’economia della condivisione in città?

Siete d’accordo a un patto tra Comune e cittadini per disincentivare l’uso del trasporto su mezzi privati e favorire il ricorso al trasporto pubblico, migliorando i servizi attraverso la realizzazione di alcune infrastrutture chiave?

Siete d’accordo a costituire un’azienda del trasporto pubblico nella forma di cooperativa di utenza, dove i cittadini sono i diretti proprietari dell’azienda?

“Ognuno di questi temi è parte del manifesto di Rete a sinistra per la città, frutto di uno studio realizzato quartiere per quartiere, corredato da più di 100 mappe interattive, che contiene indicazioni su tempi e modi per realizzare quanto proposto ed è disponibile online all’indirizzo reteasinistra.nationbuilder.com”, termina Azzolini.