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Ericsson, i sindacati chiedono incontro al ministro Calenda

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Genova. Le segreterie nazionali di di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno inviato una lettera al ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda per chiede un incontro sulla situazione di Ericsson, dopo che l’azienda ha annunciato (ma non ancora formalizzato) circa 400 nuovi esuberi a livello nazionale. “Riteniamo non sia più possibile come accaduto negli ultimi dieci anni, arginare la situazione attraverso politiche passive del lavoro – scrivono i sindacati – crediamo, sia assolutamente necessario, una verifica ‘autorevole’ del piano industriale di quest’ azienda, che peraltro opera in un settore ad alta tecnologia, ove vengono trattati dati sensibili anche riferiti alla sicurezza nazionale”.

“Siamo contenti che i sindacati abbiamo formalizzato questo passaggio – commenta Marco Paini, rsu Ericsson – che come rsu chiedevamo da tempo e che nella scorsa procedura di licenziamento collettivo non è stato possibile ottenere anche per l’opposizione della stessa Ericsson che a Roma invece questa volta ci ha fatto sapere che chiederà il supporto del Ministero”.

Il problema però resta ed è grave: “Non è possibile che quest’azienda continui a diminuire i posti di lavoro e siamo molto preoccupati sia per chi è già uscito sia per chi uscirà se questa quattordicesima procedura verrà formalizzata. Per questi chiediamo anche agli enti locali di individuare soluzioni alternative per riassorbile eventuali nuovi esuberi a Genova, attraverso la ricerca di azienda che già operano nel settore delle telecomunicazioni”