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Ericsson, l’azienda avvia la procedura per 61 nuovi licenziamenti a Genova

Genova. La multinazionale svedese Ericsson ha fatto partire la 14° esima procedura di licenziamento collettivo per le sedi italiane. L’ultima si era conclusa questo gennaio. Per la sede genovese di Erzelli sono annunciati 61 esuberi.

Immediata la reazione di sindacati ed rsu che stanno immediatamente chiedendo incontri anche a livello locale: “Chiederemo al presidente Toti e al sindaco di Genova Doria di incontrarci il prima possibile – spiega Massimo Della Giovanna, Rsu Ericsson – non solo perché agiscano da intermediari rispetto al Mise ma anche perché si interessino ad una possibile ricollocazione del personale in esubero contattando sia aziende locali del settore sia le imprese concorrenti di Ericsson che, come nel caso di Zte, hanno vinto la gara per il rifacimento di siti e antenne, segnale radio e mobile del nuovo Wind-3”.

A livello formale, l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, che a livello nazionale interessa 315 persone, prevede che entro la settimana le organizzazioni sindacali dovranno essere convocate a Roma per un primo confronto con l’azienda. I sindacati nazionali due settimane fa avevano chiesto formalmente un incontro al Mise per parlare del futuro di Ericsson, ma ad oggi l’incontro non è stato ancora fissato.

Intanto dopopomani, nella sede di Erzelli, si terrà un’assemblea dei dipendenti Ericsson che dopo l’ultima procedura di licenziamento collettivo e l’acquisizione di una ventina di colleghi dalla sede di Pisa, sono oggi circa 600.