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Disturbi alimentari, quasi 200 nuovi casi a Genova. Open day al Centro di Quarto

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Genova. Le cifre, in occasione della Giornata Mondiale del Fiocchetto Lilla sui disturbi del comportamento alimentare (domani), parlano chiaro: la Asl3 nel 2016 ha registrato 190 prime visite, nuovi casi, di cui 165 femmine e 25 maschi, e 1959 pasti assistiti, mentre a gennaio 2017 risultavano complessivamente 402 pazienti in carico presso il Centro Disturbi Alimentari di Genova Quarto dove domani è in programma un open day.

Un’equipe di specialisti sarà a disposizione della cittadinanza e sarà presente anche uno staff dell’ospedale Gaslini per ambiti pediatrici. Il Centro Disturbi Alimentari Asl3 nato nel 2004 è guidato da Barbara Masini e si occupa di prevenzione, diagnosi e cura di anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata.

Dei 190 nuovi casi del 2016, 63 hanno tra 14 e 20 anni, 52 nella fascia 21-30, 12 in quella 31-40, 35 tra i 41 e 50 anni, 22 tra i 51 e 60 anni, solo 6 over 60.

“I pazienti accedono al centro con richiesta del medico curante e vengono accolti da un’equipe formata da psicologo/psichiatra, medico internista, nutrizionista, infermiere, assistente sanitario e dietista – spiega Masini -. In seguito la terapia viene personalizzata e viene valutata la necessità dell’inserimento ai pasti assistiti da personale specializzato. Si fanno attività di gruppo e attività di supporto per i familiari”. Da molti anni esiste una forte collaborazione con l’associazione dei genitori Afcoda che supporta il centro e
collabora a tutte le iniziative.

“L’esperienza dei pochi centri italiani DCA dimostra che è possibile ridurre con trattamenti intensivi e integrati psicologico-nutrizionali la mortalità dall’8% al 1-2% – spiega ancora Masini – E’ possibile avere guarigioni che raggiungono il 60% dei casi, limitando molto il numero di ricadute”.