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Differenziata e incubo dei “mastelli” a Quarto Alta: la rabbia dei residenti non si placa foto

I residenti protestano anche contro l'isola ecologica

Genova. Rimangono i problemi a Quarto Alta per quanto concerne il sistema di raccolta differenziata con i famigerati “mastelli” e la denuncia parte ancora una volta dai cittadini esasperati.

“Scendo e salgo 36 volte alla settimana, contro le zero di prima (prima in cui, sia ben chiaro, differenziavo scrupolosamente il materiale). Nel mio caso (65 anni, invalido) si tratta di 1188 gradini in più. Ogni notte, i rumorosi meccanismi dei camioncini Amiu svegliano chi vive ai primi e secondi piani – dichiara il residente Maurizio Marinari, che si portavoce dei cittadini di tutta la zona – Se compro un mobile di venerdì, inoltre, devo tenermi l’imballo una settimana in soggiorno. Idem per la pizza di 4 persone, conservata come quadretto alla parete”.

Poi c’è la questione che riguarda la pulizia. “Dobbiamo lavare e pulire i mastelli, sia perché esposti in strada, sia perché molte scorie restano attaccate al fondo. Spesso, inoltre, qualcuno apre il mastello di altri e ci infila materiale incompatibile (colpa che tramite i cip mi viene ascritta) – prosegue – Non posso (come facevo insieme a molti altri) portare ai bidoni di un tempo i sacchetti che i soliti incivili buttano qua e là e moltissime volte si creano ‘scambi’ di mastelli, grazie a cui inizia una caccia al tesoro tra portoni, cantine e box. Quando c’è vento, poi, i porticati sono disseminati di mastelli rovesciati lontano dalla loro postazione e di materiale di vario genere fuoriuscito causa ribaltamento. Siamo stufi di essere costretti a fare il mestiere di netturbino al posto di un’azienda che sta tentando di trovare chi la acquisti”.

Poi una ciliegina sulla torta. “Non mi hanno ritirato 4 vetri di cornice in quanto avrei dovuto portarli all’Ecovan. Ho scritto ad Amiu che se entro oggi non mi avessero contattato, li avrei gettati (e lo farò) all’interno della futura isola ecologica di Campanule”, continua Marinari. E proprio parlando di questo argomento, oggi i comitati di quartiere continueranno la battaglia e daranno vita a una manifestazione contro quello “che il Comune e Amiu chiamano centro di conferimento per bypassare il vincolo dei 200 metri di distanza dalle case, ma che è a tutti gli effetti un’isola ecologica. Noi non ci stiamo e proseguiremo la lotta”.

Tornando al metodo di conferimento della raccolta differenziata, la richiesta dei residenti è sempre stata una e chiara: “Abbiamo chiesto i bidoncini condominiali, proprio come quelli che sono stati messi in altre zone. Su questo argomento è stata anche approvata una mozione a Tursi, ma ormai passata completamente nel dimenticatoio. Siamo veramente esasperati perché sembra che ci ascoltino, ma poi la nostra viene sempre ignorata”.