Dalle pizzerie al case in costruzione, ecco il patrimonio dei sinti sequestrato da carabinieri e guardia di finanza - Genova 24
9 milioni

Dalle pizzerie al case in costruzione, ecco il patrimonio dei sinti sequestrato da carabinieri e guardia di finanza

Bodino, Bianco. Lafleur, Laforè, Greco, Icardi e Alafleur: le famiglie colpite dal sequestro che potrà trasformarsi in confisca dopo le udienze che cominceranno a fine marzo

Genova. 29 immobili, 52 terreni, 113 conti correnti, 53 veicoli e 8 società fra cui pizzerie e società di intermediazione immobiliare per un totale di quasi 9 milioni di euro. E’ questo il bilancio della maxi operazione di prevenzione patrimoniale condotta questa mattina dai carabinieri del nucleo provinciale e dalla guardia di finanza. I bene sequestrati appartengono tutti a 13 nuclei famigliari di sinti che risiedono nel campo nomadi di Bolzaneto.

L’operazione coordinata dal sostituto procuratore Federico Manotti si fonda sul doppio presupposto della pericolosità sociale e della sproporzione che le dichiarazioni dei redditi e il patrimonio direttamente o indirettamente riconducibile al “proposto” (che in questo caso non è indagato). Il sequestro è finalizzato alla confisca dei beni che si presuppone siano stati acquisiti in conseguenza di furti o comunque reati contro il patrimonio.

Per spiegare l’operazione che, dopo il primo vaglio del tribunale che ha emesso la misura, potrà trasformarsi in confisca definitiva dopo una serie di udienze in contradditorio tra la procura e i soggetti a cui i beni sono stati sequestrati, oggi si è tenuta a palazzo di Giustizia una conferenza stampa a cui hanno partecipato il procuratore capo Francesco Cozzi, il sostituto Federico Manotti, il comandante provinciale dei carabinieri Riccardo Sciuto e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Renzo Nisi.

“Per arrivare al sequestro – ha spiegato il pm Federico Manotti – è stato fatto una sorta di ‘screening sulle famiglie sinti presenti nel campo per vedere in quali vi fosse almeno un soggetto con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio: individuato il soggetto carabinieri e guardia di finanza si sono occupati di verificare il patrimonio rispetto al reddito dichiarato dal soggetto e il patrimonio riconducibile a famigliari o terze persone che posso aver agito da prestanome”. “Oggi il crimine si combatte anche e sopratutto con misure di incidenza patrimoniale” ha sottolineato il procuratore capo Francesco Cozzi.

I carabinieri hanno lavorato su 12 nuclei familiari (Bodino, Botto, Bianchi, Bresciani, Icardi, Dellagaren, Lafleur, Laforè, Greco) sequestrando fra l’altro 89 conti correnti in 12 diversi istituti bancari. E dai sequestri è emerso anche che alcune delle famiglie si erano date al ramo costruzioni con l’acquisizione e la compravendita di terreni e in qualche caso abitazioni. La guardia di finanza si è invece concentrata sull’unico nucleo famigliare che fa capo a Giacomo Alafleur, rimasto escluso dal primo screening, e a cui sono state sequestrate anche due pizzerie, una ad Asti e una nel padovano.

A Genova i carabinieri hanno invece posto sotto sequestri due società: una che si occupa della compravendita di ristoranti, un’altra della compravendita dei immobili. Fra gli immobili sequestrati case e terreni a Genova soprattutto a Pontedecimo, Bolzaneto, Serra Riccò e Pedemonte, ma anche a Milano, Carrara, Vercelli e Asti