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Cinghiali, accordo Comune-Regione: recinzioni e multe per chi li nutre

La firma dovrebbe arrivare a breve. Ma non manca la polemica

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Genova. Si spera potrà risolvere il problema dei cinghiali in città il Protocollo che verrà firmato nei prossimi giorni tra il Comune e la Regione. Si punterà soprattutto su metodi non cruenti, non escludendo comunque il ricorso alla forza quando necessario, ma anche sulla sensibilizzazione della popolazione.

Nelle zone a rischio Tursi installerà recinzioni metalliche o elettriche e attraverso Amiu dovrà assicurare la rimozione dei rifiuti che attirano gli ungulati. La Regione, invece, si impegna a programmare e coordinare gli interventi di contenimento, assicurando anche consulenza e assistenza tecnica per l’impiego di recinzioni, gabbie e dissuasori. Inoltre nascerà un numero di telefono regionale per raccogliere le segnalazioni dei cittadini.

Nel Protocollo, approvato ieri in Giunta su proposta dell’assessore Porcile assieme ai colleghi Fiorini e Crivello, si parla naturalmente anche di sanzioni: tutti coloro che daranno cibo agli animali selvatici verranno multati, mentre i due enti promuoveranno campagne periodiche di sensibilizzazione per informare sul divieto di nutrire gli ungulati e sulla necessità di pulire le aree incolte di proprietà privata.

Aspettando la firma e l’applicazione, non manca una coda polemica. “Con l’istituzione della Città metropolitana – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Italo Porcile – la Regione ha avocato a sé la competenza per il controllo della fauna selvatica che prima veniva assicurato dalla ex Provincia e ha assorbito sette agenti specializzati della Polizia provinciale di Genova per svolgere tale compito. Il fenomeno della presenza di cinghiali in aree urbane ha assunto nel frattempo dimensioni preoccupanti e quella che doveva essere una normale attività di contenimento ha assunto veri e propri caratteri d’urgenza. La Regione si è sottratta negli ultimi mesi a compiti e attività che le competono. L’amministrazione comunale ha fronteggiato la situazione evitando danni a persone e cose. Con questo protocollo si chiariscono finalmente i rispettivi ruoli”.

“Finalmente – è la risposta dell’assessore regionale Stefano Mai – sono superati i paletti che erano stati imposti dalla Giunta Doria e che limitavano di fatto l’intervento sul territorio urbano di Genova. Abbiamo sempre richiamato l’attenzione sulla necessità di un coordinamento da parte di tutti gli enti interessati perché, in caso di presenza di cinghiali in zone urbane, fossero ben chiare le competenze e le modalità di intervento tempestivo. A questo punto avremo finalmente autonomia di intervento sul territorio, avendo di fatto il Comune superato il divieto dell’utilizzo di metodi cruenti nel contenimento dei cinghiali in città”.