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Centro sinistra, cinque giorni per trovare un candidato: il Pd punta su Maurizio Roi

Dopo il no di Borzani, cinque giorni per il candidato unitario per evitare scontri interni e primarie

Genova. La dead line è fissata all’incirca per domenica. Cinque giorni quindi per tentarle tutte nell’estremo tentativo di trovare un candidato unitario per il centro sinistra. Perché se è vero che il no di Luca Borzani, arrivato via Facebook questa mattina non è un fulmine a ciel sereno, è altrettanto vero che in tanti, fino a ieri sera ci hanno sperato. “Nessuno è salvifico ma lo è solo la buona politica” ha detto Borzani nel lungo post in cui ha spiegato il suo no, certamente sofferto. Ma ora un “salvatore” del centro sinistra, è più che mai necessario.

Per evitare le primarie, anzitutto, per le quali non c’è più praticamente tempo, per non parlare dell’opportunità con il Pd che già deve affrontare il congresso nazionale a due mesi dalle elezioni. Ma soprattutto per tenere insieme il centro sinistra senza rischiare il moltiplicarsi di candidati che favorirebbero quasi certamente un ballottaggio tra centro destra e M5S.

La missione impossibile del candidato unitario è ricominciata freneticamente questa mattina. Tornano in campo “i magnifici otto” (di cui Genova 24 aveva delineato il profilo una paio di settimane fa) tra cui sondare e scegliere, entro pochi giorni. Alcuni decisamente più di altri. In pole c’è il sovrintendente del Carlo Felice Maurizio Roi, abbastanza rosso da piacere alla sinistra e che vanta nel cv anche un’esperienza di sindaco a Lugo, piccolo paese della Romagna. Le pecca? Non è genovese anche se, come ha scritto lui in un neppur troppo criptico post “sono solo 360 chilometri. Da Lugo, appunto.

Altro nome che continua a circolare è quello del professor Vittorio Coletti, docente universitario e corsivista su Repubblica, vicino al centrosinistra anche se proprio dopo gli ultimi corsivi sulla vicenda Amiu in cui ha attaccato la consigliera di Rete a sinistra Marianna Pederzolli definendola in sostanza una ragazzina ingenua, non deve essere troppo ben visto dagli alleati del Pd. Poi se il centro destra decidesse alla fine di puntare su Ilaria Cavo, la risposta del centro sinistra potrebbe essere la manager di Genova Hi Tech Maria Silva. Da quanto si sa avrebbe non molto tempo fa declinato l’offerta, ma non è escluso che possa ripensarci.

L’alternativa? Al momento è evidente che l’unico candidato del Pd con qualche possibilità sembra essere il deputato Mario Tullo, ma i renziani e tra lo soprattutto Pippo Rossetti, continuano a fare resistenza. C’è chi dice che Rossetti stesso potrebbe candidarsi ma sembra difficile. I renziani continuano a veder bene Gianni Crivello, ma il timore è che un assessore dell’attuale giunta sia considerato troppo debole. Ragionamento che vale anche per il vicesindaco Stefano Bernini e, a maggior ragione, per Piazza. Per evitare le primarie come la peste, quindi, la caccia continua soprattutto fuori dal Pd. Almeno fino a domenica.