Caos m5s

Caso Cassimatis, Grillo e Di Battista indagati per diffamazione

Alla base la querela per diffamazione presentata dalla candidata sindaco "sconfessata" dallo Staff

Genova. Beppe Grillo e Alessandro Di Battista sono iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Genova per diffamazione. Due i procedimenti penali aperti, uno contro il garante del M5S e uno nei confronti del portavoce Di Battista. Titolare dei due procedimenti è il sostituto procuratore Walter Cotugno.

Alla base la querela presentata venerdì scorso da Marika Cassimatis, la candidata sindaco “sconfessata”, dopo alcune frasi sul blog pentastellato e per alcune interviste rilasciate da Di Battista.

Filippo Borré, avvocato romano che sta supportando giuridicamente l’insegnante genovese ha anche depositato gli atti del ricorso, presentato dalla stessa Cassimatis, al Tribunale civile contro la decisione dello staff di annullare, di fatto, i risultati delle “comunarie”.

In base alla prucedura d’urgenza prevista dall’articolo 700 del codice di procedura civile, la decisione del tribunale potrebbe arrivare entro un paio di settimane. Il pm Cotugno, intanto, potrebbe sentirli entrambi nelle prossime settimane.

Intanto Marika Cassimatis si aspetta “il reintegro della lista che mi ha portata a vincere le comunarie. Quel voto è stato regolare, secondo la democrazia diretta che è il principio base del Movimento”. Il Movimento Cinque stelle non è Grillo, ma, ha continuato, “sono idee. Per questo ci spendiamo gratuitamente. Gli uomini possono sbagliare”.

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