Azzardo, "la legge regionale deve entrate in vigore": opposizioni unite contro la proroga - Genova 24
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Azzardo, “la legge regionale deve entrate in vigore”: opposizioni unite contro la proroga

“Subito un tavolo per affrontare il tema senza strumentalizzazioni"

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Liguria. “No alla proroga dell’entrata in vigore della legge regionale contro il gioco d’azzardo, ma sì a interventi concreti per aiutare gli esercizi commerciali che decidono di eliminarle le slot machine e chi, già da tempo, le ha eliminate o non le ha mai avute”.

E’ questo, in sintesi, lo spirito dell’ordine del giorno presentato dalle minoranza del consiglio regionale oggi in aula. Nello specifico, il documento, oltre a escludere il rinvio dell’applicazione della norma regionale, chiede alla giunta del presidente Giovanni Toti di portare avanti alcuni interventi imprescindibili.

Per prima cosa la convocazione immediata “delle commissioni congiunte prima, seconda e terza per affrontare organicamente tutte le iniziative tese a garantire i livelli occupazionali e a ridurre l’impatto sociale e sanitario causato dalla ludopatia, a partire dal gioco d’azzardo patologico (Gap)”. Tali commissioni, si precisa nell’odg, “dovranno avere il compito di dar vita a un tavolo di concertazione tra tutte le parti con la presenza di una rappresentanza della minoranza del consiglio regionale”.

Nel documento si sottolinea poi che questo tavolo dovrà verificare sia “la percorribilità giuridica della non applicazione per un periodo, limitato di tempo e non reiterabile, delle sanzioni amministrative conseguenti alla scadenza delle autorizzazioni” sia “le eventuali modifiche della norma di riferimento, anche in relazione dell’evoluzione del quadro normativo nazionale, con particolare riferimento alla differenziazione delle tipologie di gioco, colpendo in particolare le tipologie che causano GAP”.

Infine, conclude l’ordine del giorno il tavolo dovrà “definire da subito forme di compensazione per gli esercenti sulla base di proprie convinzioni etiche e morali, hanno autonomamente deciso di non dotare i propri locali di slot machine o di altri strumenti per il gioco, seppure collocati in zone non protette dal divieto, e per gli esercenti che dovranno dismettere l’esercizio del gioco e in particolare delle slot machine e delle altre tipologie che causano Gap”.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione, nota: “Un anno fa Toti (come raccontano molti resoconti giornalistici e comunicati ufficiali della Regione) ha firmato insieme al governatore della Lombardia Maroni un manifesto contro la ludopatia, in occasione della prima giornata nazionale delle regioni contro l’azzardo. Oggi il presidente della giunta ligure fa l’esatto contrario rinviando l’applicazione di una legge che prevede proprio quelle misure che un anno fa promuoveva con tanto entusiasmo. Quando si dice la coerenza barattata per un pugno di voti”.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle osservano: “Abbiamo presentato un ordine del giorno col quale, come gruppo, ribadiamo il nostro no convinto alla moratoria alla legge sull’azzardo e rilanciamo l’esigenza di incentivi e sgravi fiscali per tutti gli esercenti che hanno rinunciato alle slot e a quelli che lo faranno”.
“Siamo pronti a sederci intorno a un tavolo con tutti i soggetti interessati e le minoranze in consiglio regionale, per valutare la sospensione eventuale delle sanzioni annesse alla legge regionale per un periodo di tempo limitato e non reiterabile”.

A margine del consiglio regionale, c’è stato anche un incontro fra i capigruppo e una delegazione di Confesercenti in rappresentanza di tabaccai e operatori del settore videoslot.

“Abbiamo ascoltato con attenzione le ragioni delle categorie economiche, e comprendiamo i disagi provocati dal ritardo nella ricerca di soluzioni condivise – hanno spiegato Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) e Francesco Battistini (Libera-Mente Liguria) – Per noi, però, resta prioritario il problema della dipendenza da gioco. Piaga che affligge una parte consistente della popolazione ligure, come ampiamente dimostrato dal lavoro dei sert e delle associazioni che operano sul territorio”.

A preoccupare molto, il dilagare delle videoslot, che induce fenomeni negativi anche nei più giovani e negli adolescenti. “Siamo quindi contrari a qualsiasi forma di deroga all’applicazione del testo. Per inciso, dobbiamo rilevare l’inadeguatezza di questa classe politica, che ha avuto 5 anni per lavorare nel solco di tale legge: responsabilità equamente distribuite fra la giunta precedente e l’attuale maggioranza di centrodestra. Hanno aspettato la scadenza dei termini, e oggi tentano di lavarsi la coscienza con una proroga che sposta soltanto il problema, ma non lo risolve. Siamo invece d’accordo sulla costituzione di un tavolo che riunisca le categorie interessate, le associazioni che si battono contro il gioco d’azzardo, le istituzioni scolastiche e i presidi sociali.
In definitiva, la legge deve entrare in vigore: tuttavia possiamo condividere l’opportunità di una moratoria di 6/8 mesi, non ripetibile, ma solo sull’applicazione delle sanzioni previste, in modo da lavorare per trovare una soluzione vera a 360 gradi”.

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