Azzardo, la Consulta comunale: "No alla proroga dei termini all'esercizio del gioco" - Genova 24
La reazione

Azzardo, la Consulta comunale: “No alla proroga dei termini all’esercizio del gioco”

slot machine sala giochi

Genova. La Consulta comunale contro l’azzardo, in accordo con il coordinamento regionale Mettiamoci in gioco, esprimono assoluta contrarietà alla risoluzione della Regione a prorogare  i termini di autorizzazione all’esercizio del gioco d’azzardo.

“Non è accettabile motivare questa decisione dicendo che la proroga consentirebbe di sostenere i commercianti che subiranno un danno economico, a seguito della forzata rinuncia all’attività legata all’azzardo – spiega la presidente della Consulta e consigliera comunale Clizia Nicolella – Non si può ignorare che il guadagno del gioco vada a scapito di soggetti, spesso molto giovani o già disagiati, che possono essere precipitati in una spirale di disagio relazionale, economico e sociale ed esposti a meccanismi di criminalità e usura. L’ipotesi di una moratoria sulle autorizzazioni all’azzardo è in contraddizione con lo spirito della legge regionale 17/2012 e rende inefficace il regolamento comunale sulle sale da gioco e giochi leciti, ma soprattutto  irride all’attività degli operatori sanitari e dei molti soggetti associativi che da anni si adoperano  in difesa della salute dei cittadini, del decoro e della legalità sul territorio, della qualità del tessuto commerciale”.

Il gioco d’azzardo è la terza industria del nostro Paese per volume d’affari che, anziché creare benessere, sottrae 90 miliardi l’anno all’economia corrente. Un corretto sostegno alle imprese commerciali passa dalla creazione di occasione di sviluppo economico con investimenti sulle dinamiche del commercio, sulla qualità del tessuto socio-sanitario, sulla garanzia di legalità.

“Proponiamo alla Regione di concentrarsi  su queste istanze – conclude Nicolella – convocando a un tavolo il Comune, le associazioni di categoria e i soggetti sanitari e “no slot”,  per la gestione dell’applicazione del regolamento, mantenendo inalterati i termini di applicazione della legge, ma ipotizzando, per il periodo di svolgimento dei lavori, una moratoria sulla comminazione delle sanzioni, come previsto dalla stessa legge”.