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Azzardo: Centro Ovest contro la proroga, ma l’opposizione “cambia rotta”

La replica del capogruppo della Lega Nord: "la sinistra si disinteressa dei commercianti, furbescamente attacca la Regione e la minoranza municipale che sui temi importanti è sempre stata in prima linea"

Genova. Passato, ma non all’unanimità, l’Ordine del giorno proposto dai capigruppo di Maggioranza (Raffaele Oprandi, Sinistra Italiana, Sergio Ghirardi, Pd, Fabrizio Maranini, Uniti per il territorio, Roberta Mongiardini, Prc, Carmelo Citraro, Gruppo Misto) del Municipo Centro Ovest, contro la delibera Regionale che di fatto proroga per un anno,  la legge della Liguria e di conseguenza il regolamento comunale di Genova sul gioco d’azzardo.

Nel dispositivo, considerato che il fenomeno della ludopatia “è in crescente espansione in particolare nel territorio del nostro municipio”, rilevato che la legge regionale sul gioco d’azzardo aveva già al suo interno i presupposti di una gradualità, poiché applicabile alle attività già esistenti dopo 5 anni”, chiedeva al Presidente della Liguria di “non favorire nessuna deroga relativamente alle norme della Legge sul gioco d’azzardo, promuovendo l’apertura di attività commerciali alternative al posto di quelle che saranno costrette alla chiusura dall’applicazione delle legge, favorendo così la lotta al degrado”.

“Inaspettata la posizione dell’opposizione che nel passato si era dimostrata contraria al proliferare del gioco d’azzardo – commenta Maranini – in particolare nel territorio del Municipio Centro ovest. La stessa  che oggi ha invertito la sua rotta e non ha saputo prendere le distanze dalla delibera regionale che di fatto prorogherà di un anno il gioco d’azzardo ad ogni angolo delle strade del nostro quartiere”.

“A nulla è valso l’appello fatto ai consiglieri di votare liberamente e coerentemente contro una deroga che la Giunta regionale delibera lasciando che persone, famiglie e l’intera società continuino a perdere ogni speranza in ogni moneta che continuerà a venire buttata nelle slot machine, sottraendola al commercio, all’impresa e di conseguenza a lavoro”, conclude il consigliere di maggioranza.

Diversa la visione della minoranza. “E’ stato un consiglio molto animato e acceso quello che si è svolto ieri pomeriggio a Sampierdarena, non solo per l’ avvicinarsi alle elezioni – ha commentato Davide Rossi, capogruppo Lega Nord – la maggioranza e la minoranza si sono contrapposti su due ordini del giorno, quello della Lega volto a chiudere le grandi sale e a trovare soluzioni per tabaccherie e piccolo commercio che svolgono un presidio sociale sul territorio con 3000 posti di lavoro e quello della sinistra che si disinteressa dei commercianti, e ideologicamente e furbescamente attacca la Regione in modo errato  e la minoranza municipale che sui temi importanti è sempre stata in prima linea”, ha concluso il capogruppo del Carroccio