Genova2017

Articolo 1 si presenta: “Lotta alla povertà e tutela del lavoro. E per le amministrative centro sinistra unito”

Genova. Lotta alla povertà, riqualificazione delle periferie e difesa del lavoro. Sono questi gli ambiti in cui Articolo 1 Democratici e progressisti concentrerà maggiormente la sua attenzione nel programma in vista delle prossime amministrative genovesi e non solo. Il movimento, che vuole essere un “soggetto politico organizzato alternativo al renzismo come al centro destra e al M5S”, a Genova “si batterà perché il centro sinistra vada unito”.

A spiegare obiettivi e organizzazione del nuovo movimento sono stati questa mattina Stefano Quaranta (parlamentare ex Sel), Angelo Chiaramonte (ex segreterio provinciale di Sel) e Andrea Grande, ex segretario dei giovani democratici che ha rotto con il suo partito due anni fa dopo le primarie per le elezioni regionali dove ha sostenuto la candidatura di Luca Pastorino. L’obiettivo del movimento è “intercettare la rabbia e la delusione degli elettori di centro sinistra che in Liguria già due anni fa “hanno deciso di non votare o di votare m5s e che molto prima dei dirigenti hanno optato per la scissione, vera e propria rottura sentimentale” spiega Andrea Grande.

Il movimento a Genova si è dato per ora una struttura di coordinamento “molto fluida” perché le priorità sono altre: “Andare nei quartieri, far nascere circoli, presentarci a sindacati e associazioni che non si sentono più rappresentate dai partiti attuali” dice Angelo Charamonte.

A livello nazionale Articolo 1 guarda con favore al Campo progressista di Giuliano Pisapia: “Noi siamo un soggetto politico che vuole stare sul territorio ma occorrono anche luoghi di elaborazione politica – spiega Stefano Quaranta – e in questo senso Campo progressista vuole essere un collettore di tante esperienze anche civiche che provino a ricostruire dal basso un altro centro sinistra. Non sono quindi un soggetto contrapposto al nostro”.

Decisa la presa di posizione in vista delle amministrative: “Siamo andati all’incontro convocato sabato da Arci, Anpi e Comunità di San Benedetto e siamo convinti che occorra verificare se ci sono le condizioni per andare uniti. Il nostro percorso va in questo senso. L’obiettivo è arrivare a scegliere il candidato, possibilmente unitario, dopo aver gettato le basi di un programma comune e che questo preferibilmente non sia un candidato di partito” dice ancora Chiaramonte. E se non sarà così? “Anzitutto chi anche legittimamente opterà per un percorso diverso se ne assumerà la responsabilità – dice Quaranta in riferimento a Possibile e a Sinistra Italiana – il percorso può reggere anche se due o tre soggetti decidono di abbandonarlo visto che le associazioni e i sindacati che ci stanno chiedendo di andare avanti hanno ben più iscritti degli stessi partiti”.

Venerdì al Bibi Service di via XX settembre arriverà Enrico Rossi a raccontare gli obiettivi del nuovo movimento, mentre i primi di aprile sarà la volta di Pierluigi Bersani.

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