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Amiu-Iren, passa l’emendamento ‘Farello’ con Tari al 6,89%: delibera ripresentata con il Bilancio

Si torna a votare tra due settimane

Genova. Parte dell’opposizione lascia l’aula e l’emendamento del Pd, che riporta strategicamente la Tari al 6,89% per ripresentare la delibera sull’aggregazione Amiu-Iren tra due settimane nel bilancio con la minaccia al contrario di tagliare altri 25 milioni dal bilancio (per coprire il differenziale tra il 6,89% e il 18% sulla Tari) passa. L’emendamento è stato approvato con 13 voti a favore, 9 contrari (Clizia Nicolella della Lista Doria, Effetto Genova, Marco Doria), 2 astenuti, 5 presenti non votanti (Percorso comune, M5S, Vittoria Musso) e la delibera sulla nuova tari è passata proprio grazie all’uscita del Pdl che ha detto chiaramente che la maggioranza deve assumersi la responsabilità di quello che sta accadendo.

E’ la conclusione di una due giorni drammatica per la maggioranza che ha dovuto ritirare la delibera sull’aggregazione Amiu-Iren (dopo che la prima volta a febbraio era stata bocciata) perché non aveva i numeri. Ma la maggioranza non molla ed è intenzionata a riportare ancora una volta ai voti la delibera tra due settimane, quando si voterà il bilancio.

Farello ha illustrrato la strategia senza mezzi termini: è una posizione “politica” quella di decidere dove recuperare il ‘delta’ della Tari per salvare Amiu tagliando il bilancio da altre parti. Stessa posizione sostenuta da Enrico Pignone. L’emendamento Farello (che modifica quello della giunta che voleva portare la Tari al 18%) aveva ricevuto parere contrario dalla Giunta e dalle segreteria generale.

“Il vostro comportamento rasenta lo stalking, fatevi una ragione del mancato matrimonio con Iren” ha detto il consigliere di Fds Gian Pastorino. Boccaccio ha spiegato : “Ieri siete scappati tutti come un esercito in rotta. In questi giorni ho ricevuto moltissime carte ma non ho ricevuto quello delle sue dimissioni sindaco”. Ma a nulla serve. E dalla prossima settimana si ricomincia