L'inchiesta

Amiu-Iren, la procura apre un fascicolo per abuso d’ufficio. Oggi la protesta dei lavoratori sotto Tursi

Bruno (Fds): "La giunta Doria ritiri la delibera per tutelare Amiu e il Comune stesso

Genova. Clima sempre più caldo a 24 ore dal voto in aula della delibera sull’aggregazione tra Amiu ed Iren Ambiente. La Procura di Genova nelle scorse settimane ha aperto un fascicolo sull’operazione di aggregazione tra Amiu, la partecipata del Comune di Genova per la raccolta dei rifiuti e Iren Ambiente. Il fascicolo aperto dal sostituto procuratore Francesco Cardona Albini in seguito alla presentazione di un esposto ipotizza il reato di abuso d’ufficio. Al momento il fascicolo è contro ignoti.

L’ipotesi contenuta nell’esposto è che l’amministrazione comunale fin dal marzo 2015, cioè oltre un anno prima del bando di manifestazione di interesse per la ricerca di un partner industriale e societario di Amiu, abbia avviato contatti con Iren, attivato un tavolo tecnico fra Iren e Amiu e chiesto anche ad Iren uno studio di fattibilità su eventuali ipotesi aggregative con Amiu. Come noto al bando pubblicato a settembre 2016 rispose con una manifestazione di interesse solo Iren.

“E’ possibile che questo percorso abbia favorito Iren rispetto ad altri eventuali concorrenti, considerando che nel 2016 quella di Iren Ambiente è stata l’unica proposta presentata al Comune per l’aggregazione con Amiu?” si domanda il consigliere comunale di Federazione della sinistra Antonio Bruno. “Ovviamente tocca alla magistratura accertare i fatti ed eventuali responsabilità – prosegue il consigliere – ma, nell’attesa, chiediamo che la Giunta Doria ritiri la delibera che domani è all’ordine del giorno del consiglio comunale. Lo faccia per tutelare se stessa, l’amministrazione comunale e la stessa Amiu”.

Se non ci saranno novità dell’ultim’ora (questa sera alle 18.30 è stata fissata una riunione di maggioranza per verificare i voti i aula), tra domani e venerdì la delibera sarà discussa in aula rossa. Le opposizioni promettono battaglia con una valanga di emendamenti e domani mattina a partire dalle 9.30 sotto palazzo Tursi ci saranno anche i lavoratori di Amiu. A indire formalmente lo sciopero è stata la Cisl ma i lavoratori saranno in piazza per dire no all’aggregazione indipendentemente dalle sigle sindacali. Questa mattina intanto l’assemblea della Uiltrasporti ha votato ad ampia maggioranza (60 favorevoli, 9 contrari e 11 astenuti) di aderire allo sciopero della Cisl. In piazza anche i lavoratori del sindacato Usb contrari a qualsiasi ipotesi di privatizzazione. I lavoratori di Ula intanto si preparano ad un eventuale rinvio della delibera a venerdì 31 e in un volantino invitano tutti i lavoratori a “tenersi pronti a ulteriori forme di lotta”.

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