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Amiu-Iren, la delibera non è pronta: salta l’incontro con i sindacati. Cisl e Usb verso lo sciopero il 28 marzo

Confermate il passaggio in consiglio il 28 marzo, prima di Tari e Bilancio. Domani l'assemblea della Uil

Genova. Sarà definito entro venerdì il testo della nuova delibera di aggregazione Amiu Iren che dovrà andare in aula, senza possibilità di ulteriore slittamento, entro il 28-30 marzo in modo che il 31 dello stesso mese siano approvati in giunta le delibere su Tari e Bilancio previsionale. Il testo definitivo ancora non c’è tanto che l’incontro previsto con i sindacati per domani pomeriggio è stato rinviato a data da destinarsi.

Intanto questa mattina si è svolta l’assemblea degli iscritti della Cisl, il sindacato che sulla partita Amiu-Iren ha sempre tenuto la posizione più netta. I lavoratori questa mattina hanno confermato il mandato ai rappresentanti sindacali definendo “per ora non soddisfacenti le proposte e le attuali delibere dell’amministrazione” rispetto alle condizioni poste dai lavoratori di un totale adempimento dell’accordo sindacale firmato a luglio del 2016. Un mandato pieno quello ottenuto in particolare dal delegato Umberto Zane con oltre cento lavoratori che hanno votato si, tre no e un astenuto,La Cisl, che ribadisce di non essere contraria all’aggregazione in sé, ma con garanzie precise, ha dichiarato lo stato di agitazione, che potrà consentire ai lavoratori di scioperare, se la delibera verrà giudicata inadeguata alle richieste, il prossimo 28 marzo quando il testo approderà in aula. Anche il sindacato Usb ha indetto lo stato di agitazione. Da vedere cosa farà la Uil che svolgerà la propria assemblea domani. Solo la Cgil, da sempre la più favorevole all’accordo non ha programmato al momento alcuna assemblea con i propri iscritti.

Intanto i lavoratori di Ula (Unione Lavoratori Amiu), che chiedono a gran voce che Amiu resti pubblica, alzano l’asticella e parlano di un “vero e proprio scempio delle regole” in riferimento al fatto che la delibera sull’aggregazione Amiu-Iren torni in aula dopo che lo stesso consiglio comunale aveva bocciato il mandato a trattare con la stessa Iren.

Sul fronte dei voti in consiglio regna anche l’incertezza in assenza di un testo definitivo. Testo che però – si apprende – dovrebbe in buona parte ricalcare la delibera già bocciata con alcune specificazioni rispetto agli investimenti, l’inserimento del nuovo statuto societario e il piano industriale di Amiu che non sarà però il piano del Conai, se non in piccola parte. Circa le quote azionarie, viene definita una prima fase con Amiu al 51% e delineati i tempi della seconda dove Iren avrà invece la maggioranza fino al 69%.

Se la delibera potrebbe a questo giro ottenere il via libera della lista Musso, è più difficile prevedere cosa faranno il consigliere Malatesta di Possibile e quelli di Rete a sinistra. E proprio il testo della delibera sembra intersecarsi pericolosamente con la tenuta del centro sinistra in vista delle prossime elezioni. Difficile ad oggi pensare che in assenza di modifiche sostanziali, i consiglieri di questi due gruppi che hanno votato no o si sono astenuti possano modificare il loro voto.