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Amiu-Iren, Fit-Cisl proclama lo sciopero nel giorno del ritorno della delibera a Tursi

Braccia incrociate e presidio a partire dalle 9e30 davanti al Comune: il sindacato protesta contro il meccanismo di privatizzazione e chiede garanzie occupazionali

Genova. Nelle stesse ore in cui il sindaco Marco Doria presenta la proposta delibera sull’aggregazione Amiu-Iren, nella sua versione modificata dopo la bocciatura da parte del consiglio comunale il 7 febbraio scorso, il sindacato Fit Cisl in Amiu proclama lo sciopero.

La data? Quella del prossimo 30 marzo. Giorno in cui il documento sarà sottoposto nuovamente al voto in sala rossa. “Nonostante il sindaco non abbia ottenuto il mandato a trattare dal consiglio comunale la vendita di Amiu a Iren, sarà presentata una delibera che prevede la cessione della nostra azienda” si legge in un comunicato.

La Fit Cisl ribadisce il mancato rispetto dell’accordo sindacale del luglio 2016 che “garantiva una gestione pubblica del servizio di igiene ambientale e quindi il futuro di tutti i nostri lavoratori e lavoratrici di Amiu”. La delibera, secondo il sindacato, prevede invece una sostanziale privatizzazione.

Dubbi, da parte di Fit Cisl, anche sull’assunzione dei 31 precari ancora in graduatoria. “Saranno assunti dall’azienda entro tre mesi dall’aggregazione” ha però annunciato il sindaco Marco Doria proprio questa mattina. La nuova delibera include, come già quella precedente, garanzie sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e dei contratti nazionali e aziendali vigenti e, appunto, la stabilizzazione dei precari entro tre mesi dalla data di ingresso del partner. O più specificatamente dalla prima fase (acquisizione da parte di Iren del 49% di Amiu attraverso il conferimento del capitale)

Lo sciopero sarà accompagnato da un presidio di protesta davanti a palazzo Tursi a partire dalle 9.30. Il sindacato invita a partecipare tutti i lavoratori. Gli altri sindacati? Usb, insieme a Cisl, aveva dichiarato lo stato di agitazione con la possibilità di uno sciopero – poi revocato – il 28 marzo (data in cui inizialmente sembrava che la delibera dovesse essere discussa dal consiglio comunale). Uil, dopo l’assemblea dei giorni scorsi, ha deciso di restare in attesa di conoscere il contenuto della nuova delibera. Nessuna protesta da parte della Cgil, tutto sommato favorevole al processo di aggregazione.