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Alla Camera la proposta di legge sul biotestamento, e a Genova la morte va in scena alla Tosse

Una rassegna dal 16 al 26 marza realizzata in collaborazione con l'associazione Braccialetti Bianchi. La presidente Cosulich: "Il paziente abbia sempre il diritto di scegliere"

Genova. “Il nostro auspicio è che lo Stato e le strutture sanitarie siano sempre e comunque nelle condizioni di rispettare le volontà dei pazienti, sia nel caso essi vogliano essere curati sia nel caso preferiscano rifiutare le cure”. Così Elena Cosulich, presidente dei Braccialetti Bianchi, l’associazione di volontariato attiva presso l’ospedale San Martino per sostenere i malati in fine vita e le loro famiglie, parla della proposta di legge sul testamento biologico “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” approdata oggi alla Camera dei Deputati e che si propone di regolamentare la questione del fine vita.

corsia pronto soccorso

Il tema, quanto mai attuale, a quasi otto anni dalla morte di Eluana Englaro e a poche settimane da quella di Dj Fabo, sarà al centro di una rassegna teatrale che andrà in scena dal 16 al 26 marzo al Teatro della Tosse di Genova e che ha visto la nascita di una collaborazione tra il teatro stesso e l’associazione Braccialetti Bianchi.

Se ne parlerà attraverso cinque spettacoli molto diversi tra loro. “Il nostro obbiettivo è affrontare senza pregiudizi e senza timore il tema della morte” spiegano Marina Petrillo ed Emanuele Conte, del Teatro della Tosse, curatori della rassegna.

corsia pronto soccorso

Il programma. Si parte il 16 e 17 marzo con l’ironia di “Non c’è limite alpeggio” – regia di Emanuele Conte e Alessio Aronne con Alessandro Bergallo sul palco – che affronta un tema delicato come quello del legame spesso perverso tra morte e media. Il 17 e 18 marzo in scena “La palla rossa”, scritto e diretto da Marco Taddei che parte da una domanda semplice: come parlare ai bambini della morte? Il 18 e 19 marzo tornano, dopo una tournèe mondiale, al Teatro della tosse i berlinesi di Familie Floz, con “Infinita”: uno spettacolo che riflette sui primi e gli ultimi istanti di vita. Negli stessi giorni “Noccioli – esercizi di presenza”, di Luigi Marangoni, una pièce itinerante e alla quale possono partecipare pochissimi spettatori per volta e che riflette sull’essenza e il significato della vita e di quello che lasciamo. Chiude la rassegna “Sulla morte senza esagerare”, del Teatro dei Gordi, omaggio alla poetessa polacca Wislawa Szymborska, in scena dal 24 al 26 marzo.

I biglietti costano dai 10 ai 24 euro e sono previste riduzioni. Tutte le informazioni sul sito www.teatrodellatosse.it e sui principali social network.