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Aeroporto di Genova, la privatizzazione non basta: Signorini pensa a nuovo management

"Non si tratta di un giudizio negativo sugli attuali vertici, ha spiegato, ma della necessità di rafforzarli"

Genova. “Fino a oggi la strategia per rilanciare l’aeroporto Cristoforo Colombo è stata la privatizzazione ma, se hai un problema di missione strategica dello scalo, pensare di risolverlo da subito in questo modo non è il percorso più più prudente. Io penso che si debba far partire la privatizzazione ma che sia necessario pensare, nell’immediato, a un rafforzamento del management”.

Il Presidente dell’Autorità di sistema del mar Ligure occidentale, Paolo Emilio Signorini, a margine della conferenza stampa di insediamento del comitato di gestione lascia intendere che potrebbe esserci un cambio al vertice dell’aeroporto. “Non si tratta di un giudizio negativo sugli attuali vertici – ha spiegato – ma della necessità di rafforzarli.  Visto che il bacino di utenza non è sufficiente a rendere lo scalo indipendente e quindi servono nuove strategie”.

“È necessario fare un ragionamento su come viene garantita la mobilità in questa regione – continua Signorini – è questo non è solo un problema di sistema portuale, è quindi si deve ragionare con tutti, a partire da Regione Liguria è Comune di Genova. Certo è che la mobilità di media-lunga percorrenza in questo momento per la Regione Liguria è fortemente penalizzante perché sia sulla fronte del trasporto aereo che di quello ferroviario tempi ha qualità e, a volte. costi inaccettabili. Prima di ragionare su sia come rilanciarlo che, come ogni tanto qualcuno dice, di chiuderlo, bisogna guardare a tutti questi aspetti”.