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Il 16 febbraio

Valbisagno, rivendicato l’incendio di tre furgoni della Ladisa: “Si arricchisce sulla pelle dei migranti”

L'azienda pugliese si occupa di ristorazione collettiva, dalle scuole alle caserme.

Questura di Genova

Genova. E’ stato rivendicato su un sito di area l’incendio di tre furgoni avvenuto la notte del 16 febbraio in un parcheggio in Valbisagno. Per spegnere il rogo erano intervenuti i vigili del fuoco.

In base alla rivendicazione diffusa ieri i mezzi incendiati apparterrebbero alla ditta Ladisa, colosso pugliese con oltre 3 mila dipendenti e appalti nella ristorazione scolastica e nelle forniture pasti per Ministeri e caserme. L’azienda a Genova ha una sede in via Adamoli a Molassana.

“Incendiati tre furgoni della ditta Ladisa – si legge nel documento – che si arricchisce sulla pelle dei sans papiers collaborando con i Cie”. L’incendio sarebbe la risposta “contro il nuovo piano di rastrellamenti del Viminale e gli accordi Italia-Libia e Italia-Nigeria per i rimpatri e gli internamenti nei campi di prigionia dei Paesi di provenienza”. Sull’episodio indaga la Digos.

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