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Ultradestre, ennesima prenotazione fallita a poche ore dal convegno

Prenotata sala per 130 persone in un hotel di corso Europa, dopo che i referenti genovesi avevano ufficializzato la sede di via Orlando

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Genova. Ennesimo colpo di scena nell’organizzazione del convegno dei movimenti di ultradestra che fanno capo ad Alliance for Peace and Freedom che si terrà domani a Genova e sta suscitando grande allarme dal punto di vista dell’ordine pubblico. Dopo che ieri gli esponenti genovesi di Forza Nuova hanno ufficializzato che la sede del convegno sarebbe stata in via Orlando a Sturla, visto il rifiuto di tutte le strutture dove invano avevano cercato di prenotare uno spazio nei giorni scorsi, a livello nazionale qualcuno si è mosso per prenotare all’ultimo momento una sala per 130 persone in un hotel di Corso Europa, l’Ac Hotel.

Anche in questo caso però la prenotazione della sala, fatta a nome di un uomo residente in Lombardia, dopo una prima conferma non è andata a buon fine. Il tentativo, se fosse andato in porto, avrebbe dribblato sia le imponenti misure di sicurezza messe in campo dalla Questura, sia gli stessi referenti locali di Forza nuova come dimostra il fatto che mentre la pagina genovese del partito questa mattina indicava chiaramente come luogo dell’appuntamento di domani la sede di Forza Nuova in via Orlando, sulla pagina del movimento europeo Alliance for Peace and Freedom aggiornata alle 12 di oggi si faceva solo un riferimento generico alla città di Genova.

A confermare la notizia una nota della direzione dell’albergo: “Ieri, nel primo pomeriggio, è giunta al nostro ufficio eventi, da parte di un’agenzia di viaggi, la richiesta di una sala conferenze per 130 persone – fa sapere in una nota la direzione dell’ AC Hotel – non è stato specificato il nome del cliente. La sala è stata confermata nel tardo pomeriggio. Questa mattina abbiamo chiesto, come di prassi, il nome del cliente prenotante, continuando a richiederlo senza esito per tutta la giornata. Non riuscendo a ottenere informazioni dall’agenzia di viaggi circa il nome del prenotante ci siamo insospettiti e ci siamo rivolti alla polizia che ha verificato come l’agenzia che ha effettuato la prenotazione fosse la stessa che aveva già fatto domanda in altre strutture. Una volta venuti a conoscenza della reale identità dell’organizzatore dell’evento e in ragione dei conseguenti problemi di ordine pubblico che il convegno porterebbe con sé, anche per tutelare gli altri clienti della struttura che avevano prenotato in precedenza, abbiamo comunicato all’agenzia che non avremmo potuto accettare la prenotazione della sala”.