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Toni Negri a Genova, Lega Nord: “Il cattivo maestro sale in cattedra”

Genova. “Palazzo Ducale ospita una mostra sul Sessantotto con diversi eventi collaterali, fra cui un incontro alla Facoltà di Architettura con Toni Negri, definito saggista e filosofo, anziché cattivo maestro. Comune e Università non dovrebbero dare legittimità a chi è stato condannato, in via definitiva, per associazione sovversiva e concorso ‘morale’ in rapina a mano armata”. Lo dicono Alessandro Piana e Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria).

“Cattivo maestro accolto, legittimato e non contestato a Genova. Silenzio assordante di tutta la sinistra. Il fondatore di Potere Operaio Toni Negri, che durante gli anni di piombo fu arrestato e poi condannato, in via definitiva, a 12 anni di reclusione per associazione sovversiva e concorso “morale” in rapina a mano armata, è stato invitato in città per partecipare a due incontri pubblici. Il primo, oggi, al centro sociale Zapata di Sampierdarena per presentare il libro autobiografico: ‘Storia di un comunista’. Il secondo, domani, alla Facoltà di Architettura in Sarzano per parlare della sua esperienza politica nell’ambito di un evento collaterale alla mostra “Gli anni del ’68” organizzata a Palazzo Ducale con il ‘placet’ del Comune di Genova”, proseguono.

“Non si capisce per quale motivo il sindaco Doria, che è anche professore universitario – spiegano il capogruppo regionale Alessandro Piana e il consigliere regionale Stefania Pucciarelli – possa ritenere giusto, corretto ed istruttivo che uno dei responsabili degli anni bui della storia italiana, possa tornare a salire in cattedra con il placet delle istituzioni. Più che un saggista, un politico e un filosofo, Toni Negri è un estremista ed appare un cattivo maestro per i nostri giovani. Lo dimostra anche il fatto che sia andato a presentare il suo ultimo libro in un centro sociale. Vorremmo capire quanti comunisti, al giorno d’oggi, si riconoscono ancora in Toni Negri. Preoccupa molto il fatto che nessuno della sinistra genovese si sia dissociato dal titolo stesso del suo ultimo libro e non si sia ribellato alle lezioni genovesi del ‘cattivo maestro’ prendendo le dovute distanze dallo stile di vita che ha contraddistinto il suo lungo percorso politico”.