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Genoa-Bologna, clima “surreale”: stadio semi-vuoto e atmosfera dimessa risultati fotogallery

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Genova. Un reticolo di nastri rossi e bianchi a coprire metà della parte inferiore della gradinata. Un unico striscione: “Il vuoto della Nord, ecco il tuo progetto“, quando The Final Countdown degli Europe accoglie l’ingresso del Genoa in campo per il riscaldamento pre Genoa-Bologna, saranno meno di un migliaio gli spettatori all’interno del Ferraris.

L’appello della tifoseria organizzata, sposato anche dai club, a disertare lo stadio come protesta nei confronti della gestione della società da parte del presidente Enrico Preziosi, è stata in gran parte accolta.

Mai vista una Nord così vuota, ma anche la Sud e i Distinti sono praticamente deserti. Solo a pochi minuti dall’inizio della partita torna un colpo d’occhio degno di un match di serie A, almeno nei Distinti e nella Nord superiore, il resto è ben sotto agli standard abituali.

Fuori uno striscione: “Vergognatevi tutti”, probabilmente rivolto anche ai giocatori, che nelle ultime partite sembra abbiano smarrito la via, forse per contrasti con lo stesso Ivan Juric (non è la prima volta che i giocatori “dimentichino” di scendere in campo perché non più in armonia con l’allenatore).

L’atmosfera è dimessa, anche fuori dallo stadio, camionette delle forze dell’ordine sorvegliano gli ingressi (il timore era che venisse impedito di entrare a chi lo volesse), ma al momento non si registrano tensioni. I tornelli sono tutti chiusi tranne due. I tifosi fuori, inizialmente circa 500, hanno cantato l’inno con le spalle al campo.

Timidi applausi dai Distinti quando la squadra rientra nello spogliatoio prima dell’inizio del match, ma anche qualche sporadico insulto, risuona nell’irreale brusio del Ferraris. Il conto alla rovescia è iniziato. Ora tocca ai giocatori dimostrare di tornare a essere una squadra.