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Spese Pazze, Rixi e Bruzzone spiegano gli scontrini “sospetti” in Versilia e sulle Dolomiti

Gli esponenti della Lega Nord si sono presentati in Tribunale per alcune dichiarazioni spontanee nell'ambito del processo per falso e peculato relativo ai bilanci dei gruppi tra il 2010 e il 2012

Genova. Una serie infinita di scontrini emessi in giornate festive e in periodi vacanzieri come la settimana Ferragosto spesso in località turistiche, di mare e montagna, dalla Versilia alle Dolomiti all’entroterra ligure. Sono alcuni dei documenti contestati dalla Procura di Genova a Edoardo Rixi e Francesco Bruzzone, rispettivamente attuali assessore allo Sviluppo economico della Regione e presidente del Consiglio regionale, nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta “spese pazze” (la prima riguardava Italia dei Valori e ha già prodotto alcune condanne).

Questa mattina Rixi, che è anche vicepresidente della Lega Nord nazionale, e Bruzzone si sono presentati spontaneamente a palazzo di Giustizia in udienza per provare a giustificare l’origine di quegli scontrini. Ma non solo. Ai due politici vengono contestate spese non corrette
rispettivamente per nove mila euro a Bruzzone e 19 mila a Rixi.

“Ci siamo riservati – spiega Rixi – di portare tutta la documentazione e capire così a chi possano essere riferite. Per quanto riguarda poi alcune spese sostenute nel 2011 e nel 2012 alcune non sono state rimborsate perché non approvate dalla commissione. Abbiamo comunque agito in buona fede”

lega nord spese pazze

Durante la mattina, durante la dichiarazione spontanea, gli esponenti della Lega Nord hanno spiegato che molte delle ricevute, talvolta di pochi euro ciascuna, sono stati depositati da dipendenti o collaboratori del gruppo regionale che, non essendo titolari di ticket, chiedevano il rimborso per alcuni pasti fuori sede. Contestati alcuni scontrini o documenti di viaggio relativi all’acquisto di agendine, gadget e fiori – evidentemente comprati per motivi di rappresentanza – senza l’indicazione del mittente o del destinatario. “Erano spese di rappresentanza – ha spiegato ancora Rixi in aula – come gruppo, al tempo, erano consentite per legge e approvate dall’ente regionale”.

La missione a Udine. Molti scontrini sono stati emessi in rifugi montani e pasticcerie tra Fusine e Tarvisio, in provincia di Udine, nel mese di agosto 2010. Rixi ha spiegato che a presentarli era stato un collaboratore del Carroccio che aveva trascorso un periodo nella zona per uno studio, depositato negli uffici regionali, sullo statuto speciale dell’ente friuliano. Tuttavia quegli scontrini risultano registrati, accusa la procura, “in assenza di missione”.

L’inchiesta “spese pazze”. Il processo si è aperto nell’ottobre scorso ed è relativo a tutta una serie di acquisti ritenuti illegittimi dall’accusa nel periodo compreso tra il 2010 e il 2012. Tra gli imputati 23 ex e attuali consiglieri regionali tra cui anche Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia e poi tutti gli ex componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale negli anni 2010-2012 fra i quali Rosario Monteleone, allora presidente (Udc), Michele Boffa (Pd), Giacomo Conti (Fds), Massimo Donzella (Udc). Le accuse, a vario titolo, sono di peculato e falso. In caso di condanna Bruzzone e Rixi, oltre a Matteo Rosso sarebbero sospesi per la legge Severino.

Ed è questa spada di Damocle che, probabilmente, ha costituito una zavorra pesante sulla possibilità che Edoardo Rixi, 42 anni, che alle ultime regionali aveva fatto il pieno di preferenze, venisse candidato come sindaco di Genova per il centrodestra.

Una decina di giorni fa per Francesco Bruzzone è stato richiesto il rinvio a giudizio, insieme ad altri 13 politici, anche per un’altra tranche – la terza- dell’inchiesta legata all’ipotesi di peculato e falso relativamente alle spese dei gruppi consiliari in Regione Liguria tra il 2008 e il 2010. Secondo la Procura avrebbero usato i fondi pubblici, erogati per finalità istituzionali, per spese private. Le cifre contestate vanno da 20 mila a 100 mila euro, usate per viaggi, taxi, cene, libri e consulenze.

La prossima udienza del processo si terrà lunedì prossimo alle 9e30.