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San Martino, Pd e M5S chiedono una commissione urgente

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Genova. La situazione all’ospedale San Martino preoccupa, tanto che il M5S e il Pd regionale hanno chiesto una commissione ad hoc. “La situazione dell’ospedale San Martino è ormai fuori controllo. Oggi pomeriggio abbiamo chiesto con urgenza al Direttore Generale della Asl3 genovese, Luigi Carlo Bottaro, al Direttore Generale dell’Irccs San Martino Ist, Giovanni Ucci, e al Direttore Sanitario dell’Istituto, Giovanni La Valle, di venire a riferire immediatamente in Commissione Sanità in presenza categorica dell’assessore Sonia Viale. Ma altro che barelle! Sull’onda della Giunta precedente targata PD, la Giunta Toti in questi 20 mesi ha lavorato a lungo per allargare il poltronificio con decine e decine di nuove comode e larghe poltrone, per gli amici degli amici. Abbiamo A.Li.Sa, la sesta super Asl Ligure, con comodi posti a sedere da riempire con nomine ad hoc”, dice il portavoce del M5S, Marco De Ferrari.

L’assessore Viale recentemente ha affermato che le loro nomine sono ‘fatte sulla base di esperienza, merito e trasparenza’. Per ora di trasparente noi non abbiamo ancora visto nulla, neppure le nuove barelle dell’Ist: inutilizzabili perché troppo piccole, scomode e non trasparenti alle radiografie. Li aspettiamo tutti al più presto in Commissione Sanità: i tre direttori e l’assessore. Approfitteremo di parlare anche dello stato vergognoso in cui si trovano i nostri pronto soccorso con la carenza cronica di posti letto, delle code infinite, disservizi che vanno a ricadere inevitabilmente sulle spalle dei pazienti liguri”, termina.

La richiesta di una commissione speciale è stata chiesta anche dal Pd. “L’emergenza al pronto soccorso del presidio sanitario genovese non si è ancora placata, nonostante il picco influenzale sia stato ormai superato – sottolineano i due esponenti del Partito Democratico – L’ultimo caso eclatante è lo scandalo delle dieci nuove barelle inutilizzabili acquistate dalla direzione sanitaria. Una vicenda assurda, che dimostra come al San Martino manchi una vera governance e regni il caos. D’altra parte a lamentarsi non sono solo i pazienti, che subiscono ogni giorno gravi disagi, ma anche i medici e gli infermieri, che parlano di una situazione diventata ormai ingestibile. Senza contare poi che, a fronte di un piano di tagli e risparmi chiesto dall’assessore Viale al commissario di Alisa Locatelli, la Regione ha pensato di commissariare il pronto soccorso diretto dal primario Moscatelli, chiedendo una consulenza di 50 mila euro all’anno a Walter Cataldi, primario in pensione del Santa Corona. E così se da una parte non ci sono i soldi per far funzionare i reparti e acquistare le barelle, d’altra si spendono risorse in più per pagare dei pensionati, rinunciando a utilizzare il personale interno e quindi a far crescere i giovani medici. Vogliamo che la Giunta faccia chiarezza su tutti questi punti”, dichiarano Raffaella Paita e Valter Ferrando.