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Samp indomabile, da 0-1 a 3-1 in 10 minuti, quelli finali risultati fotogallery

Genova. Una squadra mai doma, anche se questa volta è servito un “aiutino” dall’arbitro (dal campo il rigore dell’1-1 sembrava non esserci, rimandiamo il giudizio dopo la moviola). La Samp sembrava destinata a soccombere in casa con il Bologna, ma in 10 minuti, quelli finali, riesce non solo a pareggiare, ma a vincere 3-1. Merito anche di alcuni rincalzi di lusso, che entrano subito in partita come Schick e Djuricic. A segno Muriel (dal dischetto) e Shick, il ceco propizia anche l’autorete del 3-1 finale.

Primo tempo, gol sbagliato gol subito

In tribuna Gianni Morandi accanto al presidente Ferrero. Nei distinti compare uno striscione dedicato al sindaco Doria in merito alla questione Amiu: “Gli accordi vanno rispettati, cittadini e lavoratori non pagheranno i vostri errori”, il drappo viene rimosso quasi subito.

Giampaolo schiera il consueto 4-3-1-2, con Praet ormai nella posizione di centrocampista esterno e Bereszynski a destra in difesa.

Nel Bologna problemi per Gastaldello, dato negli 11 di partenza, al suo posto Oikonomou. Il modulo è un 4-3-3.

Si parte con un’occasione d’oro per la Samp al 5′: lancio di Fernandes per Muriel che aggancia e si trova solo davanti a Da Costa in uscita, ma allarga troppo il tiro e il diagonale termina fuori.

Il Bologna non sta a guardare e all’11 colpisce il palo con Donsah dopo un dribbling riuscito in area di rigore.

Dopo aver sostituito Gastaldello prima dell’inizio della gara, Donadoni è costretto a un cambio obbligato già al 13′:Maietta, appena ammonito per un fallo, si fa male, dentro Mbaye.

La partita è gradevole e ricca di rovesciamenti di fronte, le due squadre hanno poco da chiedere a questa stagione e si affrontano a viso aperto, lasciando molti spazi. Succede così che i blucerchiati sbagliano un altro gol con Bruno Fernandes (conclusione debole fra le braccia di Da Costa), mentre il Bologna passa in vantaggio con un gran destro di Dzemaili dal limite dell’area su sponda di Verdi: palla potente e precisa dove Viviano non può arrivare.

Alcune valutazioni arbitrali su degli interventi del Bologna giudicati non fallosi, infiammano il pubblico e anche i giocatori in campo. La Samp non riesce comunque a trovare il varco giusto per il tiro in porta, con Muriel e Quagliarella che si pestano un po’ i piedi a vicenda. Manca anche la precisione in alcuni passaggi.

Altra tegola sul Bologna, al 45′ si fa male anche Mattia Destro, dentro Sadiq. Ben 4 i minuti di recupero, con la Samp che termina all’attacco il primo tempo senza però far troppo male.

Secondo tempo, tutto negli ultimi 10 minuti

Giampaolo decide di cambiare e nella ripresa inserisce Dodo per Regini e Djuricic per Linetty. Il Bologna chiude bene gli spazi e per la Samp è più difficile creare occasioni pericolose, visto che non è neanche più possibile il lancio lungo per Muriel. I nuovi entrati però cominciano a macinare metri e palloni.

Quando i blucerchiati riescono a provare il tiro, trovano un Da Costa reattivo nella respinta, come sul tentativo di Fernandes nell’area piccola (58′). Proprio il portoghese è il prescelto per far posto a Schick (59′), ma l’assetto tattico non cambia, visto che il giocatore della Repubblica Ceca va ad agire alle spalle di Muriel e Quagliarella.

È il Bologna ad andare più vicino al gol: al 73′ Verdi scheggia la traversa direttamente da calcio piazzato.

La partita sembra proseguire su binari ormai prestabiliti, ma in 2 minuti cambia completamente: un cross di Djuricic viene respinto da Pulgar, secondo Fabbri (o qualcuno dei suoi collaboratori) con le mani. È rigore con grandi proteste degli emiliani (ammonito Torosidis ed espulso un dirigente dalla panchina). Sul dischetto Muriel non sbaglia e firma il pari. La Samp trova quella linfa che è mancata un po’ in tutta la partita e, galvanizzata, riesce ad andare in vantaggio tre minuti dopo sfruttando uno dei pochi errori della squadra di Donadoni: infilata di Djuricic per Schick, che non sbaglia davanti a Da Costa. Donadoni prova a inserire Di Francesco per Verdi (85′), ma diventa notte fonda all’88’ con l’autogol di Mbaye favorita da un cross basso pericoloso dello stesso Schick.

Ferrero abbraccia un Gianni Morandi abbacchiato, che se ne va prima del fischio finale.

Sampdoria-Bologna 3-1

Reti: 18′ Dzemaili; 80′ Muriel (R); 83′ Schick; 88′ Mbaye (aut.)

Sampdoria: Viviano, Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Regini (46′ Dodo), Linetty (46′ Djuricic), Torreira, Praet, Fernandes (59′ Schick), Quagliarella, Muriel.

A disposizione: Puggioni, Barreto, Alvarez, Palombo, Pavlovic, Cigarini, Tessiore, Budimir, Tomic.

Allenatore: Giampaolo.

Bologna: Da Costa, Torosidis, Oikonomou, Maietta (13′ Mbaye), Masina, Pulgar, Donsah, Dzemaili, Verdi (85′ Di Franceaco), Destro (45′ Sadiq), Krejci.

A disposizione: Ravaglia, Sarr, Krafth, Viviani, Taider, Nagy, Petkovic, Rizzo.

Allenatore: Donadoni

Arbitro: Fabbri di Ravenna

Ammoniti: Schick,Torreira (S); Maietta, Mbaye, Torosidis, Dzemaili (B)

Spettatori: abbonati 16.789 paganti 1.184, incasso 25.285, quota gara 164.806.