Prediche

Rapallo, il Vescovo e il “comunista”, la strana coppia striglia i politici anti-migranti

Monsignor Tanasini e Andrea Carranante, del PCL, criticano la giunta comunale per aver detto no all'accoglienza dei rifugiati. Usando gli stessi argomenti

Genova. E’ come se Don Camillo e Peppone iniziassero improvvisamente ad andare d’accordo. E’ successo nel Tigullio dove il Partito comunista dei lavoratori di Rapallo e vescovo di Chiavari Alberto Tanasini hanno usano gli stessi argomenti per criticare la giunta comunale rapallina sulla mancata accoglienza dei migranti.

“Se la Madonna di Montallegro protettrice di Rapallo vi potesse vedere… Non fanno mancare la loro presenza a ogni processione, o di costruire Chiese, ma quando si tratta di accoglienza si dimenticano della loro cristianità e umanità”, scrive in una lettera aperta Andrea Carannante, del PCL di Rapallo, commentando la scelta del Comune di non aderire al protocollo Sprar per l’accoglienza delle persone richiedenti asilo.

Nei giorni scorsi anche il vescovo di Chiavari Alberto Tanasini aveva detto che “mettersi in un atteggiamento di non accoglienza rende estranei al Vangelo. Si può partecipare a tutte le processioni, andare a messa ogni domenica ma, con questo atteggiamento, non si è cristiani”.

Lunedì l’assemblea dei Comuni della Città Metropolitana dirà quali amministrazioni decideranno di accogliere un numero stabilito e bloccato di migranti, gestendo sia l’accoglienza sia il loro impiego, oppure, quali diranno no a questa eventualità e lasceranno la decisione alla Prefettura che, in caso di emergenza, potrà assegnare in via straordinaria e come ritiene più opportuno, un numero indefinito di rifugiati sul territorio.

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