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Rampa sopraelevata: per molti ma non per tutti

La rotonda di via Milano non consente - se non con lunghe variazioni di percorso - di imboccare il nuovo svincolo se non con lunghi percorsi. Ma per questioni tecniche non è possibile un'alternativa

Genova. Ora che l’attesa per l’apertura della nuova rampa di accesso alla soprelevata a Di Negro è finita, entrare in strada Aldo Moro per chi si muove in zona sarà un gioco da ragazzi.

Invece no. Perché se auto e moto potranno immettersi facilmente sul nuovo svincolo arrivando da lungomare Canepa oppure da Via di Francia in direzione ovest – est, non sarà altrettanto semplice per chi proviene da via Buozzi e via Milano nella direttrice est – ovest.

Tutta colpa di una rotonda. Quella ultimata nel giugno scorso in via Milano nell’ambito dei lavori per il nodo di San Benigno e dalla quale si “sale” sulla nuova rampa. La rotonda, realizzata con notevole ritardo rispetto alla tabella di marcia (come d’altronde tutti i cantieri del complesso progetto), non può essere imboccata da chi arriva da via Buozzi – e quindi in generale dai popolosi quartieri di Oregina e San Teodoro – costringendo i veicoli intenzionati a prendere la sopraelevata a lunghe variazioni di percorso.

rampa sopraelevata e rotonda via milano

Ecco come. Arrivando da via Buozzi è possibile scegliere l’opzione “tunnel”, quello che bypassa di fatto la rotonda stessa e riemerge in via Milano davanti al terminal Traghetti. A quel punto si può svoltare su via Albertazzi e immettersi sulla soprelevata attraverso l’elicoidale. Opzione poco comoda, però, in caso di ingorghi da ora di punta dovuti al traffico portuale e autostradale. L’altra possibilità è persino più complessa perché gli automobilisti e i motociclisti da via Buozzi devono prendere via Cantore in salita, girare a destra nel parcheggio della Motorizzazione, effettuare una repentina inversione a “U” e rientrare su via Cantore in discesa.

Non è finita. Alla fine di via Cantore non ci si può ancora immettere sulla soprelevata ma è obbligatorio svoltare su via Di Francia, percorrerla interamente fino alla rotonda del Wtc, tornare su via Di Francia in direzione opposta e, solo allora, riuscire nella missione (quasi) impossibile.

I cittadini che hanno già iniziato a prendere le misure con la nuova viabilità azzardano una soluzione: aprire un varco aggiuntivo tra via Milano e via Di Francia laddove, al momento, c’è un rialzamento rispetto all’asfalto di pochi centimetri. Purtroppo le cose non sono così semplici. “Abbiamo valutato questa difficoltà e abbiamo cercato di trovare una soluzione – spiega Anna Maria Dagnino, assessore alla Mobilità del Comune di Genova – ma la possibilità di un’entrata aggiuntiva è esclusa per motivi tecnici”. Il disegno originale era quello, insomma, e quello resterà. In effetti un’ingresso in più potrebbe essere eccessivo, all’interno della rotonda, e sovraccaricarla di flussi. Inoltre si creerebbero interferenze con i semafori.

rampa sopraelevata e rotonda via milano

Tant’è. Ad ogni modo, per guardare il bicchiere mezzo pieno (anche più di mezzo), ormai è scattato il countdown per l’apertura della rampa per la sopraelevata. L’inaugurazione è prevista domani alle 12e15. Una settimana fa la Capitaneria di porto aveva firmato il passaggio formale dell’area al Comune di Genova in quanto ente gestore di quel tratto di proprietà del porto di Genova e questo aveva sbloccato uno stand-by che proseguiva da tempo.