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Raffica di “Alt!” della Municipale sulle strade genovesi… ma è per un sondaggio

Si tratta di una raccolta di dati sui flussi di traffico per completare lo studio di fattibilità delle nuove opere viarie tra il nodo di San Benigno e Cornigliano

Genova. A qualcuno, in questi ultimi giorni, è già capitato e il numero è destinato a salire: essere fermati, alla guida della propria auto o della propria, da un agente della Polizia Municipale. Non per un controllo o un accertamento legato al Codice della Strada. Ma per un sondaggio.

“Da dove è partito? Da dove è diretto? Per quale motivo? Quante volte alla settimana compie questo tragitto?”. Sono queste le domande che vengono poste ai cittadini dagli incaricati di una società di analisi dei flussi di traffico. Alla Municipale il compito di fermare i conducenti, agli addetti del centro studi – riconoscibili da cartellina e giubbotto catarinfragente – quello di sottoporre i quattro quesiti.

Il sondaggio è legato al complesso sistema di rifacimento del nodo di San Benigno e, non a caso, i primi “posti di blocco” si trovavano all’imbocco della strada a mare Guido Rossa, tra Sampierdarena e Cornigliano. I dati che emergeranno dalla raccolta serviranno a completare lo studio di fattibilità dei vari progetti. Il sondaggio proseguirà fino al 20 marzo e potrà avvenire in diversi spot tra il ponente e il centro.

I cantieri principali, avviati o attesi, nella zona sono quelli dell’ampliamento di Lungomare Canepa, e quelli del collegamento tra la strada a mare Guido Rossa e l’uscita autostradale di Cornigliano, e poi con le due sponde del Polcevera. Ancora in alto mare l’aggiudicazione provvisoria della gara per il secondo lotto del nodo di San Benigno che comprende l’abbattimento della rampa di accesso alla sopraelevata da via Cantore e la nuova elicoidale.