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Pendolari del soccorso con stipendi troppo bassi, Vigili del Fuoco dell’Usb verso lo sciopero

Il sindacato di base proclama lo stato di agitazione chiedendo un rinnovo del contratto nazionale e una vera riforma del comparto, e a Genova alcuni distaccamenti "in stato pietoso"

Genova. Non sono il primo sindacato all’interno dei Vigili del Fuoco ma rappresentano una buona fetta del personale. E sono sempre più vicini allo sciopero. L’Usb dei pompieri della Liguria hanno proclamato lo stato di agitazione per chiedere un nuovo contratto nazionale e reali aumenti di stipendio.

“Non solo – spiega Stefano Giordano, coordinatore ligure Usb Vigili Del Fuoco – quello che serve è una vera riforma del soccorso che vada oltre le novità introdotte dal ministro Madia”. Oggi l’amministrazione si vanta della riduzione dei centri spesa (da 118 a 18) e della modifica del luogo di lavoro giuridico la quale ha determinato un piano di esodo costante con il fenomeno dei “pendolari del soccorso” (è successo anche tra Genova, Piemonte e Lombardia durante gli incendi di gennaio).

I mancanti investimenti, inoltre, determinano un’inaccettabile vetustà del parco automezzi e la riduzione di alcuni distaccamenti “in stato pietoso”. L’Usb a Genova ha più volte sottolineato le condizioni non efficienti di quelli di Aeroporto e Bolzaneto, ad esempio.

“La politica interna sulla sicurezza sui luoghi di lavoro non esiste, malgrado le continue promesse – continua il sindacato di base – manchiamo di un osservatorio medico sulla salute dei lavoratori capace di formulare quelle pratiche necessarie per il riconoscimento di patologie e il relativo monitoraggio della salute del corpo nazionale”.

Nei giorni scorsi l’Usb aveva portato alla luce il rischio licenziamento per oltre 50 lavoratrici liguri del servizio mensa per le caserme, a causa della volontà di sopprimere la ristorazione durante i turni di notte.